Eccoci con il nuovo argomento di Marzo 2021, dedicato al manga+anime ecc... "Rurouni Kenshin"!!!
Sarebbe il mio preferito in assoluto :D sono contentissima di poter fare delle ricette in base a quello che adoro....
Stavolta tratto ricette dell'epoca fine 800 in Giappone, dove l'era dei Samurai stà per finire e ci sono così ancora avventure e lotte interne per la presa al potere.
Da qui, vivremo così la storia di Kenshin Himura, che torna dopo 10 anni cambiando totalmente vita e modo di fare....
Ci sono tantissimi bei personaggi, sia buoni che cattivi, e una trama fitta di colpi di scena.
Vi invito a leggere il manga e, se possibile, guardare l'anime :)
Io ho preparato delle cose semplicissime per lo stile e le usanze dell'epoca :
-RISO GOHAN (RISO IN BIANCO) CON SEMI DI SESAMO E SALSA DI SOIA
-RISO INTEGRALE SALTATO, ALLE VERDURE E POLLO
-ZUPPA DI MISO E TOFU ( MISOSHIRU)



Il riso diventerà l’alimento principale della classe guerriera e nel XV secolo simbolo della ricchezza del samurai. Vennero anche stabilite delle regole di galateo nei confronti degli ospiti, tra le quali vigeva l’usanza di non servire il riso con le bacchette infilate nella ciotola, come si faceva per le offerte ai defunti, gesto invece obbligatorio quando veniva servita la minestra.
L’alimentazione era varia e fatta di cibi cucinati in modo semplice. Era quindi nell’essenzialità che caratterizzava la vita dei primi samurai che risiede il segreto di una vita sana e di un corpo potente e una mente concentrata.
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-CASTELLA CAKE


Il castella o kasutera anche detto torta castella, è un dolce giapponese simile al pan di Spagna. Il suo nome deriva dal portoghese pão de Castela, che significa "pane della Castiglia".
Il dolce fu importato in Giappone da marinai e missionari portoghesi che, durante il XVI secolo, raggiunsero Nagasaki e da qui il dolce si diffuse nel Sol Levante
e in seguito anche in altri paesi fra cui la Corea e Taiwan. Oggi il castella è un dolce cibo da strada servito in tutto il Giappone e fatto durante le celebrazioni. Viene spesso accompagnato con il tè verde.
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-KABOCHA NIMONO


In Giappone, in inverno, fa davvero molto molto freddo. Intorno al 22 dicembre, c'è il Solstizio d’Inverno, il giorno con il periodo di sole più breve e la notte più lunga. In questa giornata, la tradizione giapponese prevede che si mangi la zucca bollita (kabocha no nimono) e, dopo pranzo, ci si immerga in un bagno di acqua calda e yuzu, un tipo di agrume giapponese, simile al limone.
Fin dai tempi antichi, è abitudine consumare in inverno le zucche coltivate e maturate durante l’estate. Si dice che le vitamine di cui è ricco il vegetale, consentano di superare l’inverno senza ammalarsi. Naturalmente, quando si parla di zucca, una delle ricette a cui si pensa subito è proprio il kabocha no nimono.
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TAMAGOYAKI

Il tamagoyaki, è un composto di uova con aggiunta di brodo dashi, salsa di soia, mirin, sake e, nella regione del Kanto ma non in Kansai, anche zucchero. La versione dolce del Kanto è anche quella che si trova nelle preparazioni di sushi.
Il tamagoyaki viene cucinato in una speciale pentola dalla forma insolitamente quadrata o rettangolare che facilita la creazione del rotolo e non è una vera e propria pietanza in quanto non costituisce mai il piatto principale ma piuttosto un accompagnamento o uno stuzzichino, viene spesso servito negli izakaya, i bar giapponesi, e si trova quasi sempre nei bento, i pranzi da asporto.
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ONIGIRI



L’origine di questo piatto è senza lontano nel tempo. Nell’XI secolo gli antenati degli onigiri appaiono nel Diario di Murasaki Shikibu
(poetessa e scrittrice) come semplici palle di riso a forma di uovo. A metà del periodo Edo (1603-1868)
le alghe diventano un ingrediente accessibile per tuttie così, forse per non avere le mani appiccicose, si comincia ad avvolgere il riso pressato nel foglio
di alga nori.
Altri testi del XVII secolo testimoniano che i samurai conservavano del riso pressato in una guaina di bambù per avere con sé del cibo nutriente durante le battaglie.
Nel 1987 è stato ritrovato in Giappone quello che sembrerebbe essere il fossile di uno dei primi onigiri: databile intorno a duemila anni fa, sembra riportare
le impronte digitali sulla superficie, segno tipico della pressione che viene esercitata sul riso cotto per conferirgli la tradizionale forma.
A seconda delle regioni l’onigiri può chiamare nome e forma, diventando nigirimeshi, oppure omusubi, quest’ultimo rigorosamente a forma di montagna (quindi triangolo)
a simboleggiare le divinità e per ricevere da esse forza.
In Giappone il 17 gennaio è la Giornata dell’onigiri.
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ANPAN


L'anpan è un dolce giapponese consistente in un panino dolce arrotolato pieno di anko (marmellata di fagioli rossi).
Può essere preparato anche con altre farciture: fagioli bianchi (shiro-an), sesamo (goma-an) e castagne (kuri-an).
L'anpan venne preparato per la prima volta nel 1875[ (durante il periodo Meiji) da Yasubei Kimura, un samurai che aveva perso il suo lavoro .
Durante l'epoca Meiji il Giappone stava diventando sempre più occidentalizzato, e a molti samurai venivano dati mestieri totalmente nuovi per loro; il mestiere
occidentale del panettiere era fra questi.
Dopo aver osservato le tecniche di produzione del pane a Yokohama, Yasubei Kimura fondò a Tokyo un panificio chiamato Bun'eido . Nel 1874 si trasferì
a Ginza e rinominò il panificio Kimuraya .
Yasubei decise di creare un pane che fosse più adatto ai gusti dei giapponesi, seguendo il procedimento dei manju.
Poi riempì il panino con una pasta di fagioli azuki e lo vendette come snack: divenne molto popolare, non solo per il suo sapore, ma anche perché i giapponesi erano
interessati a tutto ciò che era nuovo e straniero.
TORI DANGO

Tori significa uccello in generale ma è spesso utilizzato come diminuzione di niwa tori, ossia pollo. Dango significa polpetta, pallina, ed è un termine che si trova un pò ovnuqnue, soprattutto per riferirsi a particolari tipi di dolci giapponesi.
Dunque delle semplicissime, polpette di pollo fatte però con alcuni accorgimenti che daranno a questo piatto un particolare e nuovo gusto esotico.
In Giappone è una preparazione molto comune che viene quasi sempre preparata in brodo, sia di pollo, sia dash, cioè a base di pesce. Molto spesso è tra gli ingredienti del nabe, il pentolone con brodo o acqua calda in cui tutti i commensali mettono dentro a cuocere verdure, pesce, carne, mochi e anche, appunto, tori dango.
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Gruppo Kenshin gumi

Gruppo Oniwabanshuu


Gruppo Juppongatana

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Film con personaggi reali !!!!!!!!!




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COSPLAY!!!

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SAMURAI EPOCA 1850 CIRCA




BUDDISMO


