La frutta

La frutta

14 luglio 2019

Carissimi lettori, con questo articolo, che aggiornerò man mano, parlerò della frutta in modo generale.

Sarà suddivisa tra i vari tipi, dove ci saranno scritte curiosità e qualche consiglio per consumarla.

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Alcuni testi sono stati presi e modificati dal sito alimentipedia.it (sezione frutta).
Il resto dei testi, è una ricerca accurata personale presa da libri che ho in possesso.

Consultare SEMPRE il proprio medico prima di assumere la frutta per determinate patologie.

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Il frutto, in termini botanici, è il prodotto della modificazione dell'ovario a seguito della fecondazione.
Molta frutta, sia fresca che secca, è usata commercialmente come cibo, fresca o in marmellate, confetture o conserve.
Spesso la frutta è anche un ingrediente per vari piatti, specialmente i dolci.

È consigliabile inoltre sostituire la merenda pomeridiana con della frutta fresca.

La frutta va mangiata lontana del pasto perché evita che i tempi di digestione si allunghi.

È provato scientificamente che un quotidiano consumo di frutta (e verdura) fresca, riduca notevolmente l'insorgere di numerose malattie.

Nonostante questo alimento faccia davvero bene al nostro organismo, non è detto che mangiare solo questo sia salutare; la frutta va sempre accompagnata con altri alimenti che sono anch’essi indispensabili al nostro organismo, come ad esempio carne e pesce, carboidrati e verdura.

I frutti sono naturalmente ricchi di fibre , che contribuisce alla funzione intestinale sana .

La fibra alimentare aiuta anche i livelli di colesterolo nel sangue più bassi dal legame con il colesterolo cattivo e tiene sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue.
Mangiando solo frutta, però,si è a rischio di sviluppare carenze di proteine, ferro , vitamina B - 12, calcio e vitamina D.

Composizione della frutta

La composizione chimica dei frutti dipende dal tipo di frutta e la sua maturazione.

Acqua: Fra l'80% ed il 95% è costituita da acqua.
Carboidrati: Tra il 5% e il 20% è costituito da carboidrati. I carboidrati sono di zuccheri semplici come fruttosio, saccarosio e glucosio, facilmente digeribili e rapidamente assorbiti.
Fibra: Circa il 2% del frutto sono fibre alimentari, prevalentemente pectina e emicellulosa. La buccia del frutto è quella con la più alta concentrazione di fibre, ma anche dove si può trovare qualche traccia di contaminanti, quali insetticidi che sono difficili da rimuovere se non con la pelatura.
Vitamine: Come carotene, vitamina C , vitamine del complesso B.
Sali minerali: la frutta è ricca di potassio, magnesio, ferro e calcio.
Proteine e Grassi: composti azotati come proteine e lipidi sono scarse nella parte commestibile di frutti, mentre importanti nei semi di alcuni di loro.
Calorie: Il potere calorifico è determinata dalla sua concentrazione di zucchero, compresi tra il 30-80 kcal/100 g. Ci sono anche frutti ricchi di grassi, come l'avocado ed il cocco.
Profumi e pigmenti: Il frutto contiene acidi e altre sostanze aromatiche che li rendono rinfrescanti. Il sapore di ogni frutto è determinato dal contenuto di acidi, zuccheri e altri aromi.

I frutti semplici si dividono in due gruppi:

Frutti secchi: in cui tutti gli strati hanno scarsi parenchimi e un contenuto di acqua piuttosto basso; il pericarpo può quindi essere duro, papiraceo o legnoso.

Frutti carnosi : in cui la consistenza dei diversi strati è carnosa in quanto ricchi di parenchimi che trattengono una percentuale d'acqua notevolmente alta, ad esempio la mela.

ALBICOCCA

Esistono diverse varietà di albicocche, inoltre sono stati prodotti degli ibridi molto apprezzati come la Percocca, ottenuto ibridando pera e albicocca .

Alcune varietà: Antonio Errani, Bella d'Imola, Boccuccia Liscia, Boccuccia Spinosa, Cafona, Canino tardio, Castelbrite, Fracasso, Goldrich (Sungiant), Harcot, Harogem, Ivonne Liverani, Monaco Bello, Ninfa, Palumella, Pelese di Giovanniello, Pisana, Portici, Ruby, San Castrese, Tardif de Bordaneil, Tyrinthos, Vitillo.

Vengono conservate o trattate in numerosi modi: essiccate, sciroppate e conservate in lattine o congelate.

In commercio si trovano anche numerosi prodotti derivati: il succo, la marmellata, la gelatina di albicocca.

I semi dell'albicocca, che si chiamano armelline, hanno usualmente un retrogusto gradevolmente amarognolo e vengono usate in pasticceria come essenza, come ingrediente negli amaretti, in sciroppi o liquori e in generale in abbinamento alle mandorle dolci per renderne più interessante il gusto.

L'albicocca è tra i frutti che contengono le dosi più elevate di potassio e carotene; il carotene è una sostanza molto importante, utilizzata dall'organismo per la produzione di vitamina A.

Frutto estivo profumato, gustoso e ipocalorico, l'albicocca ha innumerevoli proprietà per la cura della pelle.

Inoltre l'albicocca è ricca di vitamina A, B, C e PP e di diversi oligoelementi (come magnesio, fosforo, ferro ecc.).

Ideale per chi ha carenza di questa vitamina con conseguenti malattie degli occhi, della pelle, gastrointestinali. Prevengono la formazione di radicali liberi, aumentano le difese immunitarie, stimolano l'appetito, sono utili in caso di anemia, spossatezza, depressione.

Il frutto fresco è astringente, mentre se essiccato è lassativo.

ALKEKENGI

Gli alkekengi sono le bacche commestibili di una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Solanaceae. Questi frutti contengono molta vitamina C e hanno proprietà diuretiche, depurative, antiuriche, antireumatiche, antinfiammatorie.

Il frutto dell'Alkekengi è una bacca rossa, arancio o giallo-verdastra delle dimensioni di una ciliegia, poco succoso e zuccherino, con una lieve acidità simile a quelli dei frutti di bosco. Contiene numerosi semi commestibili. La sottile membrana (calice) non è commestibile great site. Il rizoma e le foglie sono velenose per il loro alto contenuto di solanina. In fitoterapia ne viene usato l'infuso,inoltre viene utilizzato per la produzione di profumazioni e di coloranti naturali.

L'alchechengi può essere mangiato da solo crudo come un frutto, oppure può essere usato per decorare le insalate o i dolci e nelle macedonie, per crostate, sorbetti e gelati.

Essendo molto ricco di pectina, si presta alla preparazione di confetture e gelatine e per fare marinate.

  In Italia, soprattutto in Lombardia, i frutti dell'alchechingi si vendono nelle pasticcerie, ricoperti di cioccolato o canditi.

L’alchechengio contiene una grandissima quantità di vitamina C, acido citrico, tannino e zucchero. In erboristeria si usava per le malattie in cui c'era bisogno di una forte azione diuretica.

In fitoterapia viene utilizzato nel trattamento della gotta, ritenzione idrica, iperuricemia, è inoltre lassativo, antireumatico, antiossidante e antinfiammatorio.

ANANAS

L'ananas, frutto molto carnoso, succoso e aromatico, si presenta come una pigna di grandi dimensioni con una sommità costituita da un ciuffo di foglie verde scuro.

La polpa di colore giallo, contiene al centro un fusto fibroso non commestibile. È rivestita da una scorza marrone, giallastra o verde, formata da placchette fuse tra loro,può pesare fino a 5 kg.

Varietà più coltivate:

Queen Victoria: del peso di circa 1 Kg, di polpa gialla, molto profumata dolcissima e soda, ha foglie spinose, coniche e gialle, a polpa gialla e si adattano al mercato fresco.

Cayenne: liscia:,grossa, pregiata, con polpa giallo chiaro, succosa e dolce, ideale per essere conservata in scatola. sono molto sensibili al colpo del sole.

Red Spanish: di media grandezza, con scorza aranciata, polpa pallida molto aromatica, dal sapore acidulo e leggermente fibrosa, foglie spinose, globulari e di color aranciato intenso, idonei al trasporto, resistono ai colpi di sole.

In cucina l’ananas viene utilizzato fresco al naturale, in macedonia, oppure sciroppato, per la preparazione di dolci, torte, conserve, succhi, confetture e canditi. Si presta inoltre alla preparazione di pietanze salate e agrodolci sia nella cucina italiana che internazionale.

Se troppo acerbo, lo si può conservare al buio a temperatura ambiente per almeno 7 giorni. Se invece è maturo lo si può conservare per 3 o 4 giorni in frigorifero avvolto nella pellicola trasparente.

Il frutto contiene un enzima proteolitico: la bromelina, sostanza che accelera il metabolismo, oggi usata per la produzione di farmaci antinfiammatori.

La bromelina viene però distrutta dal calore, quindi non è presente nelle marmellate e nelle crostate, dove l'ananas viene cotto, oppure nell'ananas in scatola. L'ananas ha un effetto diuretico: combatte la ritenzione dei liquidi ed è un buon digestivo e possiede una azione antinfiammatoria sui tessuti molli.

L’ananas è ricco di potassio e di vitamine,contiene inoltre principi attivi che riducono la vasodilatazione e l'eccessiva permeabilità dei capillari.

L’ananas e i suoi preparati potrebbero non essere tollerati da persone con ulcera peptica attiva e sono da evitare da chi è in trattamento con anticoagulanti, a causa della loro moderata attività antiaggregante piastrinica.

AVOCADO

È una specie arborea da frutto appartenente alla famiglia delle Lauracee e ha un alto valore calorico. Si gusta in insalata, come condimento o per preparare salse come la guacamole.

È una bacca a forma di pera, frutto dell’omonima pianta originaria dell’America Centrale, appartenente alla famiglia delle Lauraceae.

Lunga dai 7 ai 20 centimetri e con un peso che può variare dai 100 ai 1000 gr, presenta un grosso seme centrale di 3-5 cm di diametro.

La polpa è di colore giallo verde o giallo pallido, la buccia, l'epicarpo, può essere di colore verde o melanzana, liscio o rugoso. Ha un leggero sapore di nocciola.

L’avocado va consumato crudo in quanto non resiste alla cottura e per questo motivo va aggiunto, ai piatti cucinati, solo alla fine della cottura.

Quando la buccia cede senza lasciare alcun solco, è pronto per essere mangiato, mentre se sulla buccia rimane un piccolo solco significa che l'avocado è troppo maturo per essere mangiato a fette, ma va ancora bene per essere ridotto in crema.

L'avocado è uno dei pochi frutti freschi molto ricco di grassi e povero di zuccheri semplici. Il suo elevato contenuto calorico implica un uso moderato, come per la frutta secca, ed è quindi controindicato nelle diete ipocaloriche.

I grassi contenuti sono per la maggior parte monoinsaturi, mentre contiene pochi grassi polinsaturi e quindi non è una buona fonte di grassi essenziali.

Contiene anche varie sostanze benefiche, come carotenoidi, tocoferolo e beta-sitosterolo enon contiene colesterolo. L'avocado è inoltre un ottima fonte di antiossidanti come la vitamina E e il glutatione, che insieme al beta-sitosterolo (una sostanza in grado di abbassare i livelli di colesterolo) aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari. Questo frutto è anche una discreta fonte di potassio e di vitamine del gruppo B.

ANGURIA

È il frutto dell'estate per eccellenza, grazie alle sole 20 calorie per 100 gr e al suo alto potere dissetante e depurativo.

Principalmente si distingue in due varietà principali, Anguria Crimson Sweet, quella più diffusa in Italia e la Sugar Baby.

Le varietà principali coltivate in Italia sono il cocomero di Pistoia e di Faenza, con frutti sferici e di grandi dimensioni, dalla polpa di color  rosso vivo e con semi neri; la Romagnola, medio-grossa, con buccia sottile e polpa rossa con semi gialli; il gigante di Fontarronco (può superare anche i 15 kg), tondo, con buccia verde scuro e striature più chiare, polpa fibrosa, color rosso intenso e semi bianco-marrone.

Nei mesi estivi è una buona alternativa al dessert, si possono preparare anche sorbetti e gelati

Ha grandi proprietà diuretiche essendo un frutto composto principalmente da acqua, circa il 94%.  Il restante contenuto si divide in una piccola percentuale di proteine, fibre, glucidi e minerali quali sodio, potassio, ferro, fosforo, calcio, vitamina A e C, vitamina PP, vitamina B2 e  B1. Il colore rosso della polpa è dovuto al licopene, che ha poteri antiossidanti, preziosi anche nella prevenzione dei tumori alla prostata per gli uomini e al seno per le donne.

ARANCIA

Le arance vengono consumate come frutta fresca, in preparazioni dolci e salate, per marmellate e gelatine e se ne può usare il succo o la buccia. Il succo delle arance è molto utile in cucina per sgrassare ed aromatizzare volatili, carne di maiale e pesci bianchi.

Sono note due varietà: la dulcis, denominata arancia dolce e la amara denominata "amara", "forte", "cedrangolo" e "melangolo".

L'arancia dolce, originario della Cina, è un frutto noto ai Romani nel primo secolo d.C.

L'arancia amara è originario dell'Asia sudorientale, coltivato in Arabia dalla fine del IX secolo ed in Sicilia all'inizio dell'undicesimo secolo. Il frutto è usato per la preparazione di canditi; la buccia (zeste) per la preparazione di liquori e amari e la polpa per confezionare marmellate e conserve.

Molto apprezzate le arance di Ribera, che hanno ottenuto il marchio D.O.P.

Vengono divise anche in altri due gruppi in base al colore:

Pigmentate :Tarocco, una varietà pregiata, con polpa striata di rosso, solitamente senza semi. Adatta sia per la tavola, sia per spremuta.

Moro: arancia sanguigna, con polpa rossa, ricca di succo. Particolarmente adatta per le spremute.

Sanguinello: più piccola e più rossa della mora. Adatta per le spremute.

Bionde: Navelina, ovale, valencia. Le varietà rosse con semi stanno scomparendo a vantaggio di quelle senza semi (tarocchi).

In luogo fresco si mantengono per una settimana.

Le arance a polpa rossa, pigmentate, contengono l'87% circa d'acqua, pochi grassi e proteine, molti minerali come calcio, fosforo, potassio, ferro selenio e soprattutto diverse vitamine fra cui oltre alla vitamina C, la A, B1, e la B2.

È un ottimo rimedio per combattere l'affaticamento: contiene sali minerali come il calcio, il bromo che ha effetto calmante, il magnesio che contribuisce a mantenere l'equilibrio del sistema nervoso e costituisce difesa contro alcune malattie come il cancro, il fosforo che stimola l'attività cerebrale, lo zinco che aumenta l'azione e l'efficacia delle vitamine, il rame e il ferro che prendono parte al processo di fabbricazione dei globuli rossi, lo zolfo che rafforza legamenti e tendini.

Contiene anche molti polifenoli molecole fortemente antiossidanti. È utile anche in caso di disturbi intestinali, epatici e gastrici.

Come tutti gli agrumi, sono utilissime al sistema immunitario.

BABY KIWI

Il baby kiwi o Nergi è un vero concentrato di Vitamina C . Hanno la polpa simile al kiwi, sono dolci, grossi come una grande oliva, si mangiano con la buccia e non sono kiwi piccoli, ma un frutto che esiste da diversi secoli.

Sono perfetti per uno spuntino rapido energizzante e poco calorico.

Diversamente dai kiwi, la buccia è senza peli, quindi si mangia tutto. Il sapore è dolce con un giusto equilibrio fra acidità e zucchero.

Fino a qualche anno fa era impossibile trovare questi dolci frutti al supermercato o ai mercati ortofrutticoli europei. Oggi finalmente sono reperibili in quasi tutti i supermercati della grande distribuzione, soprattutto del Nord Italia. Si trovano nel reparto dei frutti di bosco, al banco frigo e sono in vendita soltanto da settembre a novembre. Non si trovano in altri periodi dell’anno.

Se non li si mangia subito, visto che per la loro dolcezza e dimensione uno tira l'altro, si conservano per tre giorni a temperatura ambiente. Per una settimana in frigorifero nello scomparto della frutta e verdura.

Dieci frutti di baby kiwi, 100 gr circa, contengono circa 80 mg di Vitamina C, considerando che l’arancia ne contiene circa 39,7 mg e i ribes 40 mg, i baby kiwi sono quindi i frutti che non devono mancare nei mesi invernali.

BANANA

La banana contiene molto zucchero, è nutriente, ricca soprattutto di potassio, di vitamina C. La banana è tra i frutti più consumati al mondo ed è commercialmente molto importante, costituendo il più importante prodotto (insieme al caffè) per le nazioni dell'America Centrale.

Di forma oblunga, ha la porzione esterna costituita da una buccia che originariamente è di colore verde, poi nel frutto maturo diventa gialla.

La porzione interna è la polpa commestibile, carnosa, di colore biancastro e di gusto dolce e aromatico.

C'è uno strato protettivo esterno (una buccia o pelle) con numerosi lunghi e sottili fili (il floema), che corrono lungo tutta la lunghezza tra la buccia e la parte interna commestibile. La parte interna della comune varietà di banane si divide facilmente lungo la sua lunghezza in tre parti distinte che corrispondono alle parti interne dei tre carpelli.

Il colore della polpa evolve dal verde verso il giallo e, in avanzato stato di maturazione, tende a manifestare chiazze marroni corrispondenti ad accumuli di zuccheri. Il livello di maturazione è visibile anche dal colore della buccia: tendente al verde nelle banane acerbe, al giallo scuro con piccole chiazze marroni in quelle molto mature, al giallo acceso nelle altre (quelle di maggior diffusione in ambito commerciale). Il sapore e la consistenza dipendono dalla temperatura a cui maturano, e dal grado di maturazione: i frutti fatti maturare per più tempo e a temperature maggiori avranno minore consistenza e saranno più dolci rispetto a quelli più acerbi e cresciuti in ambiente più rigido o ventilato, che saranno quindi più turgidi e meno saporiti.

La banana può essere consumata cruda o cotta, anche se in Italia viene consumata prevalentemente cruda. In cucina la banana viene impiegata nella preparazione di dessert, budini, mousse, macedonie e dolci di immediato consumo o impiegata nella preparazione di frullati, gelati e sorbetti.

Quando sono chiazzate di marrone, il frutto va consumato velocemente.

La banana ben matura è di più facile digeribilità.

Contiene elevate quantità di zuccheri, poche proteine e pochi grassi, sali minerali come calcio, ferro, magnesio, fosforo, zolfo, e soprattutto potassio (350 mg per 100 gr), vitamine A e C, serotonina (ormone che regola il sonno e il tono dell'umore), triptofano (un aminoacido che l'organismo trasforma in serotonina), tannini. Essendo ricca di fibre, a differenza di altra frutta, ha anche un notevole potere saziante ed è pertanto adatta come spuntino nelle diete ipocaloriche. Le banane contengono mediamente il 74% di acqua, il 23% di carboidrati e il 2,6% di fibre alimentari, 1% di proteine, lo 0.5% di grassi. Una banana copre mediamente il 15-20% del fabbisogno giornaliero di potassio di un adulto e per questo è anche consigliata a chi soffre di crampi ed è impossibilitato a fare sport. La banana contiene anche la vitamina B6, che favorisce il metabolismo delle proteine.

CACO

Di colore arancio intenso quando sono maturi, i cachi sono frutti gustosissimi con polpa dolcissima, simile ad una morbida crema,  e contengono molti zuccheri.

varietà più comune in Italia è il "Loto di Romagna".

La pianta è originaria del Giappone e della Cina da tempo diffusa nella zona del Mediterraneo.

I frutti del caco comune non sono consumabili subito dopo la raccolta, devono infatti essere “ammezziti”, ovvero fatti maturare fino a perdere il contenuto di tannini che li rende astringenti o meglio “allappanti”, da questa maturazione segue una produzione di zuccheri che rende questo frutto dolcissimo.

Altre varietà di caco: il Vaniglia della Campania; il Fuyu il Kawabata il Suruga caratterizzato da polpa dura e il Misilmeri esportato dalla Sicilia e conosciuto in tutto il mondo

Si conservano anche fuori dal frigo, ma non per molti giorni (3/5 giorni).

È sconsigliato nei regimi dimagranti, a chi soffre di diabete, o è affetto da obesità e a chi soffre di disturbi alla digestione.

I cachi contengono un'alta quantità di zuccheri, di potassio, di beta-carotene e criptoxantina (a cui si deve il caratteristico colore arancione), e sono una buona fonte di vitamina C. Sono frutti molto energetici, per questo consigliati ai bambini, a chi pratica sport e a chi è particolarmente stanco sia fisicamente che mentalmente. I cachi sono una eccellente fonte di potassio. Molto utili all’apparato nervoso e a chi soffre di fegato. Indicati in caso di stipsi, hanno infatti proprietà lassative e diuretiche.

CASTAGNA

E’ ricca di carboidrati complessi come i cereali, la castagna è il frutto di un albero caratteristico dei boschi di mezza montagna. Per secoli le castagne hanno rappresentato la principale fonte alimentare delle popolazioni montane durante l'autunno e l'inverno, dette per questo anche "pane dei poveri".

La castagna, tonda da un lato e piatta dall'altro, ha una buccia resistente color marrone e la polpa chiara ricoperta da una pellicola rosso-bruna. Frutto molto nutriente e ricco, è uno dei pochi che può essere ancora definito come "frutto naturale". Il suo riccio infatti la "protegge" dai trattamenti chimici rendendo così la sua produzione agricola una produzione biologica.

Le castagne possono essere utilizzate nella preparazione di varie pietanze, oppure possono essere consumate direttamente, sia bollite in acqua e sale ,sia cotte in apposite padelle forate (dette caldarroste). Vengono anche utilizzate per la preparazione di dolci, e confetture.

Le varietà presenti in Italia sono moltissime, circa trecento; tra le più rinomate troviamo le varietà di marroni di Marradi (FI) con marchio Igp, quelle di Montella in provincia di Avellino.

In sintesi si può dire che la castagna è il frutto del castagno selvaggio: ogni riccio ne contiene tre, mentre il marrone  proviene da alberi coltivati e sempre migliorati con successivi innesti, ogni riccio contiene normalmente un solo frutto.

Il marrone ha rispetto alle castagne un sapore più dolce e più profumato, una pezzatura maggiore ed è protetto, sotto la buccia, da una sottile pellicina che può essere asportata senza difficoltà.

Varietà di Marroni :

Marrone Fiorentino, il Marrone di Caprese, il Michelangelo, il Marrone di Viterbo, il Marrone di Marradi, il Marrone di Castel del Rio, il Marrone di Susa, il Marrone di S. Mauro di Saline, il Marrone di Chiusa Pesio, il Marroncino di Borgovelino, il Marrone Comballe (Francia), il Marrone Bouche Rouge (Francia), il Marrone Goujounac (Francia) ed il Marrone Belle Epine (Francia). Varietà di Castagne: Castagna della Madonna di Canale d’Alba, la Bracalla (frutto di grosse dimensioni), il Garrone rosso, il Pistoiese, la Reggiolana, la Castagna di Montella (ottima per le castagne secche), la N’zerta, la Riggiola e la Gabbiana.

In purezza non contengono glutine.
Rispetto alla frutta fresca, l'apporto calorico delle castagne fresche è superiore.

La quantità d'acqua nel prodotto fresco si aggira intorno al 50 % e sono altamente energetiche. Le castagne contengono anche proteine vegetali, sali minerali, vitamine idrosolubili, potassio, di fosforo, zolfo, magnesio, cloro, calcio, ferro e sodio.

Tra le vitamine sono presenti la B1, B2, C e PP. La composizione della castagna è simile a quella del grano. La castagna è molto digeribile e i suoi zuccheri sono facilmente assimilabili. Sono indicate per anemia, stanchezza psicofisica, inappetenza, magrezza, essendo ricche di fibre sono utili per la funzionalità intestinale.

CILIEGIA

Le ciliegie sono piccoli frutti dalla forma rotonda, dal sapore dolce e dai colori svariati.

Esistono centinaia di varietà di ciliegie, le più note varietà sono le ciliegie Ferrovia, Bigarreaux o Graffioni, Nero, Giorgia, Duroni, Anella, Marca e tante altre.

Si consumano prevalentemente al naturale o aggiunte alle macedonie, gelati e budini. Ideale per piccoli spuntini con poche calorie. Sono ideali per la preparazioni di dolci al cucchiaio e crostate.

Varietà di ciliegie:

Ferrovia O Turi. Frutto grosso (8,5-10g), di color rosso vivo. Particolare attenzione merita la varietà "Ferrovia di Turi" coltivata nel sud est barese gustosa soprattutto per la polpa molto croccante e succosa.

Bigarreau O anche bigarreaux o Graffioni :Frutto medio grosso (8.5-9,5g), rosso molto scuro, brillante; polpa rossa, dolce, molto succosa, di media consistenza.

Nero Ciliegia :dell’area modenese di Vignola, sono dolcissime.

Giorgia: Frutto grosso (9,5-10g), più largo che lungo, di colore rosso brillante fino a rosso scuro in piena maturazione; la polpa è rossa, soda e di discrete qualità gustative.

Duroni :Il fiore all'occhiello della produzione del comprensorio di Vignola (MO): dolcissime, grandi, di colore rosso molto scuro o nero.

Anella: La buccia ha un colore che va dal rosso vermiglio al rosso scuro, la polpa è croccante e succosa, caratteristica peculiare e particolarmente apprezzata di questa varietà

Altre varietà: Duroni della Marca e Bella Italia (Trentino), Malizia e Del Monte (Campania), Mora di Cazzano, Sandra e Meraviglia dell’Alpone (Veneto), Lari e Siso (Toscana).

Si consiglia di tenerle in luogo fresco e poco umido, sempre contenute in un sacchetto di carta e mai nella plastica per poterne conservare le vitamine e lontano da alimenti molto aromatici, in quanto questi frutti assorbono gli odori. Possiamo anche congelarle, con o senza nocciolo, coperte da un po’ di zucchero: in questo caso poi il loro uso è da destinarsi alla cottura.

Le ciliegie sono povere di calorie. Possiedono notevoli impieghi terapeutici, perchè proteggono il cuore e hanno effetti antidolorifici grazie a dei sali che avrebbero la stessa azione antidolorifica dell'aspirina. Le ciliegie sono anche utili alla riduzione dell'ipertensione, nel facilitare le funzioni intestinali e nel favorire la diuresi. La ciliegia è ricca di tannino e sali minerali come il calcio, il fosforo, il potassio e il ferro e contiene molte vitamine soprattutto del gruppo A e C. Tali caratteristiche rendono questo frutto un alimento ottimo per qualsiasi dieta. Aiutano l'abbronzatura della pelle e ne prevengono l'invecchiamento.

COCCO

Altamente nutriente, ricco di fibre, vitamine e minerali, il cocco è un frutto formidabile per sportivi e non, in grado di ridurre la pressione, migliorare i livelli di colesterolo e facilitare la perdita di peso. La noce di cocco è il frutto della palma di cocco (Cocos nucifera), una pianta arborea appartenente alla famiglia delle Arecaceae, definita “albero della vita” dagli abitanti dei paesi produttori in quanto tutte le sue parti possono essere utilizzate: l’acqua, il latte, la polpa, lo zucchero, l’olio, ma anche il guscio e le foglie che sono usati come materiali di arredamento e decorazione.

Il cocco ha tante proprietà:

Idratazione: come dicevamo poco fa, l’acqua di cocco è un ottima bevanda ad azione idratante grazie alla presenza di vitamine, minerali (principalmente il potassio) e carboidrati semplici.

Perdita di peso: il cocco è ricco di particolari tipi di grassi, i trigliceridi a catena media, che il nostro organismo metabolizza in maniera diversa rispetto agli altri: infatti questi grassi vengono inviati direttamente al fegato attraverso il tratto digestivo, dove vengono usati per ricavare energia o per essere trasformati in chetoni (si tratta di sostanze che vanno a svolgere una funzione positiva sul cervello, nutrendolo e proteggendolo e, inoltre, aiutano a perdere peso), piuttosto che essere immagazzinati sotto forma di grasso. Oltre alla capacità di velocizzare il metabolismo, i trigliceridi a catena media sono in grado di ridurre il senso di fame grazie all’azione dei corpi chetonici, e ad aumentare il senso di sazietà, facilitando in questo modo il controllo del peso, eliminando i chili extra.

Riduzione della pressione sanguigna e del colesterolo: diversi studi hanno dimostrato che assumere regolarmente l’olio di cocco extravergine aiuta a ridurre il colesterolo cattivo (LDL), mentre aumenta il colesterolo buono (HDL), quello che protegge dalle malattie cardiovascolari. Il cocco è inoltre ricco di fibre che hanno innumerevoli benefici sulla nostra salute: mantengono l’equilibrio gastrointestinale, riducono il rischio di emorroidi, evitano sbalzi glicemici, abbassano la pressione sanguigna, saziano e rafforzano il sistema immunitario.

Salute cerebrale: il consumo dei trigliceridi medi, di cui il cocco è ricco, migliora le funzionalità cerebrali in pazienti con forme lievi di malattia di Alzheimer, facendo risultare questi grassi potenziali agenti terapeutici nelle malattie neurodegenerative.

Proprietà curative: nella medicina tradizionale il cocco, grazie alla sua azione antinfiammatoria, viene usato per trattare una vasta gamma di problemi di salute come ascessi, asma, contusioni, ustioni, raffreddori, stipsi e ferite. Proprietà benefiche per la pelle: parlando dei benefici del cocco per la salute non si possono non citare quelli alla pelle. L’olio di cocco è infatti un ottimo idratante per le pelli secche e combatte i capelli danneggiati. Può essere utilizzato come detergente per il viso, balsamo e struccante.

DATTERO

Il dattero è il frutto della palma da dattero "Phoenix Dactylifera" le cui origini sono davvero antiche. Il Medjool è una delle varietà più note.

In Italia è conosciuto soprattutto nella sua forma secca che non può mancare sulle tavole natalizie. Si usa molto questo alimento nella cucina vegana e dai praticanti del crudismo, proprio per le sue tante proprietà oltre che per il suo sapore, ottimo sostituto degli zuccheri e spesso del burro in cucina.

Le varietà più coltivate di datteri sono Majhool, Deklet noor, Ameri, Deri, Halawi, Zahidi, Berhi e Hiann. Il più conosciuto e diffuso però è il Majhool.

Sulle nostre tavole il dattero è apprezzato soprattutto a Natale, sempre presente come fine pasto insieme ai fichi secchi, noci, nocciole e frutta secca. Si possono consumare per arricchire macedonie, come snack e come ingrediente per altre preparazioni. Privati ​dei semi si possono farcire e servire come dessert.   Sono ottimi in accompagnamento ai formaggi saporiti, come il caprino, il gorgonzola ed il pecorino stagionato.

A casa si consiglia di conservarli a temperatura ambiente in luogo fresco all'interno di un contenitore a tenuta d'aria, dove si mantengono per diversi mesi. Si possono anche congelare.

I datteri freschi hanno una polpa facilmente digeribile e contengono zuccheri semplici come il fruttosio e destrosio, per questo sono considerati un frutto rivitalizzante e utile per chi necessita di energia.

I frutti sono davvero ricchi di proprietà salutari per il nostro corpo. Sono ricchi di fibre, utili per impedire l'assorbimento del colesterolo LDL, come blando lassativo e protettrici della mucosa del colon. Il dattero contiene flavonoidi antiossidanti e polifenolici come i tannini, noti per le loro proprietà anti-infettive, anti-infiammatorie e anti-emorragiche. Sono ricchi di vitamina A, preziosa per la pelle, di beta-carotene, luteina, tutti antiossidanti che proteggono le cellule dagli effetti nocivi dei radicali liberi. Fonte eccellente di ferro e potassio, il loro consumo aiuta a proteggere dalle malattie cardiache. I datteri contengono anche minerali come calcio, manganese, rame e magnesio. Il calcio è un minerale importante per ossa e denti, il manganese è un ottimo antiossidante, il rame è utile per la produzione di globuli rossi e il magnesio è essenziale per la crescita ossea. I diabetici e obesi dovrebbero consumarli con cautela.

FICO

È da tempi antichi che la pianta del fico viene apprezzata per i suoi falsi frutti omonimi, dolcissimi, succulenti e carnosi.

Il fico viene coltivato in molti paesi: Turchia, Grecia, Stati Uniti, Portogallo e Spagna, sono i principali produttori. È un frutto altamente energetico.

Quello che comunemente viene ritenuto il frutto del fico è in realtà una grossa infruttescenza carnosa, a forma di pera, ricca di zuccheri quando maturo. Viene detta siconio ed è di colore variabile dal verde al rossiccio fino al bluastro-violaceo, cava, all'interno della quale sono racchiusi i fiori unisessuali, piccolissimi.

La specie ha due forme botaniche che possono essere definite come piante maschio e piante femmina, dato che la prima (caprifico) produce il polline con frutti non commestibili, mentre la seconda o fico vero (pianta femmina che produce frutti commestibili) produce i semi contenuti nei frutti.

Possiamo trovare due tipi di piante: le piante che producono il frutto una sola volta, chiamate unifere o fico selvatico, e piante che producono due volte l’anno, chiamate bifere o fico domestico. Questa varietà di pianta produce due qualità di fichi: i fichi primaticci che si formano nei mesi autunnali e vengono poi raccolti in primavera inoltrata e i cosiddetti fichi veri che si formano in primavera e vengono raccolti in estate. I fichi che vengono raccolti nel mese di maggio chiamati anche fioroni, sono più grandi di quelli raccolti nel mese di settembre, chiamati fichi veri.

È importante aspettare che i fichi siano maturi prima di raccoglierli. Diversamente da altri frutti, i fichi continuano a maturare una volta raccolti dall’albero, sono infatti frutti climaterici. Controllate il colore dei fichi durante la stagione della crescita, sebbene il colore dei fichi varia in base al tipo, riconoscerete presto il colore che il fico assume una volta maturo. Raccogliete il fico dall’albero lasciando il gambo attaccato al fico per ritardare il deperimento. Mangiate o utilizzate i fichi il prima possibile.

Sono frutti molto delicati e pertanto vanno maneggiati con attenzione. Possono essere conservati in frigorifero per un paio di giorni ma in contenitori ben chiusi per evitare che assorbano gli odori di altri cibi. Il fico può essere congelato, ma deve essere consumato, al massimo, nel giro di 30 giorni. I fichi secchi, invece, devono essere conservati in luogo fresco e asciutto, evitare, data la presenza di zucchero, di lasciarli in un posto in cui possano venire a contatto con insetti, e consumati entro la data di scadenza indicata sulla confezione.

Il fico secco invece può iniziare la sua essicazione già sull’albero, in buone condizioni di sole, per poi continuare per circa un settimana. Una volta completata l’essicazione naturale di norma si passano in una stufa per completare l’essiccazione.

È sempre bene aprire il fico in due prima di mangiarlo, perchè la sua polpa succosa e dolce potrebbe aver invitato qualche ospite indesiderato.
I fichi sono frutti altamente energetici, per l'alto contenuto di zuccheri.

L'acqua ne costituisce l'82% in peso. Nel fico si annovera un cospicuo contenuto di carboidrati (11%), circa il 2% di fibre, l'1% di proteine e pochissimi grassi (0,2%). I fichi sono un concentrato di sali minerali, in particolare potassio, magnesio e ferro, ma anche le vitamine antiossidanti rivestono un ruolo importante.

Una volta distaccati i frutti dal ramo viene prodotta una secrezione di colore bianco, visibile sia sul picciolo del frutto sia sul ramo. In realtà, il lattice del fico è fortemente irritante e può ustionare la pelle.

FRAGOLA

La fragola è un frutto caratterizzato da un ottimo profumo e un sapore dolce.

Ne esistono di selvatiche e coltivate,ha un peduncolo e una rosetta di foglie. La superficie della fragola è ricoperta da numerosi puntini di colore giallo o bruno. Comunemente con questo termine si intende la parte edule della pianta in realtà non sono dei veri e propri frutti, ma il ricettacolo ingrossato di un'infiorescenza.

Ottime al naturale o con zucchero e limone e per guarnire dolci, hanno poche calorie, tantissime proprietà per la pelle e per la salute. Ideali anche per diete per diabetici.

Si consumano fresche, al naturale condite con limone, zucchero, panna o gelato, vino o in macedonia. In pasticceria vengono utilizzate per guarnire dolci, crostate, per fare marmellate, gelatine, sciroppi e gelati. Può essere usata nella preparazione di risotti e salse agrodolci. La produzione di fragole è anche destinata alla produzione di liquori.

Il periodo di raccolta quindi, varia a seconda se la coltura è protetta o in pieno campo, della latitudine e dalla varietà. La fragola di campo è a frutto piccolo e medio, più adatta per la preparazione di macedonie e conserve, mentre la fragola di bosco (coltivata anch’essa), si conserva più a lungo, poiché più consistente.

Tra le varietà più specifiche ci sono la Gorella a forma di cuore, la Pocahontas di forma rotonda e la Belrubi dalla forma allungata. Famose in tutto il mondo sono le fragoline di Nemi (Roma).

La fragola più ricercata è però la selvatica, o fragolina di bosco, originaria dell'Europa e della Siberia: cresce nei boschi, nelle radure e nei luoghi erbosi, fino a 1800 m di altezza. Viene coltivata soprattutto in Trentino e il periodo di raccolta va da giugno a settembre.

Se non devono essere consumate subito è meglio non lavarle e non eliminarne il picciolo e non condirle. Devono essere lavate velocemente sotto l'acqua, tolta la rosetta di foglie con un movimento di torsione.

Le fragole sono facilmente deperibili, quindi vanno tenute in frigorifero, nello scomparto meno freddo, per 2-3 giorni al massimo, poste su vassoi di cartone o lasciate nel cestino in cui sono state acquistate, in modo che circoli l'aria.

Attenzione a chi soffre di ulcera gastroduodenale, gastroenterocoliti, nelle persone predisposte può scatenare reazioni allergiche (dermatosi, prurito, orticaria).

Contiene pochi zuccheri, ricca di potassio, calcio e fosforo, magnesio, cloro, zolfo, iodio e bromo, tracce di vitamine del gruppo B e di vitamina A, buone quaantità di vitamina C, fibre, acidi organici, polifenoli (ottimi antiossidanti). Utile in caso di reumatismi, malattie da raffreddamento, gotta, ipertensione, ritenzione di liquidi, calcoli renali, malattie epatiche, arteriosclerosi. Può entrare nella dieta dei diabetici, perchè lo zucchero che contiene è per lo più levulosio. Secondo alcuni studi pare che il succo puro di fragola sia in grado di distruggere il virus dell'Herpes Simplex e altri microrganismi infettivi (applicare una fragola tagliata in due sulle vescichette).

FRUTTO DELLA PASSIONE

Frutto originario del Brasile, in Italia sta pian piano prendendo piede per il suo caratteristico sapore e fascino esotico. Si chiama "frutto della passione",  per le caratteristiche del suo fiore che ricordano la Passione e Crocifissione di Cristo e non, come si potrebbe pensare, riferito a poteri afrodisiaci.

Per la somiglianza con il melograno in Spagna la maracujà è nota anche come "granadilla". È un frutto ricco di vitamine e utile a combattere la cellulite, in quanto aiuta a contrastare la ritenzione idrica.

Fu il fiore di questa pianta, che gli indigeni chiamavano granadilla e della quale mangiavano il frutto, ad affascinarlo al punto di associarlo alla Passione e alla Crocifissione di Gesù Cristo: la corona di filamenti colorati che circonda l'ovario era la corona di spine; i 5 stami, le 5 ferite di Gesù; i 3 stigmi, i 3 chiodi; i 5 petali ed i 5 sepali gli apostoli rimasti fedeli a Gesù; l'androginoforo la colonna della flagellazione ed i viticci i flagelli mentre le 5 antere le 5 ferite. Al suo rientro in patria mostrò la pianta a Padre Giacomo Bosio che ne rimase altrettanto affascinato da scrivere nello stesso anno, il "Trattato sulla Crocifissione di Nostro Signore" in cui compare la prima descrizione del fiore che prese il nome di Passione incarnata.

La maracujà è nota per il succo ricavato dalla sua polpa, che aggiunto a cocktail o ad altre bevande ne caratterizza in modo inconfondibile gusto ed il sapore. Il frutto fresco oltre al consumo al naturale è utile alla preparazione di marmellate, creme, mousses, sorbetti, salse e dessert, liquori e bevande alcoliche simili al vino. Il sapore forte e particolare del frutto della passione si accompagna bene ad ogni tipo di selvaggina.

Si conserva relativamente bene, per via della pelle spessa che lo protegge. Se è ben maturo, si conserva fino a una settimana in frigorifero. Si può anche congelare.

Per quanto riguarda le proprietà nutrizionali, il frutto della passione è un vero e proprio concentrato di energia: è ricco di zuccheri, vitamine A, B, C ed E, di sali minerali quali il ferro, il fosforo e soprattutto il potassio (un solo frutto contiene in media quello di due-tre banane). È ideale per chi soffre di ritenzione idrica, di gastrite e colite, ed è utile a prevenire le malattie cardiovascolari e possiede anche proprietà antiossidanti.

KIWI

I frutti del kiwi è una pianta da frutto originaria della Cina. S

ono lunghe bacche ovali od ovale allungate con buccia robusta coperta da peli consistenti. I peli e la buccia hanno consistenza suberosa (del sughero) quindi con forti contenuti tannici. La buccia del kiwi è perfetta per proteggere la polpa dai raggi solari, che distruggerebbero la vitamina C. La polpa è di un intenso color verde, soda, dolce ed acidula: i semi, piccoli e neri, sono disposti a raggiera attorno al centro del frutto , e non sono avvertiti quando si mangia il frutto.

Varietà

Hayward: È in assoluto la varietà più diffusa. Presenta un frutto medio grande, a buccia robusta e polpa verde. Ha la caratteristica di conservare lo stato di frutto immaturo per lunghissimo tempo, e di poter essere conservata in frigorifero per mesi senza subire danni.

Varietà coltivate in Italia : Abbott, Allison, Anna Green, Anna o Ananasnaya, Bruno Chuhong, Clone 8, Earligreen, Eleonora, Elmwood, Green Light, Hardy, Hayward, Hongyang, Hort 16A, Jenny, Jin Tao, Jumbo, Katiuscia, Kouryoku, Kramer, Latina IGP, Maria, Miss Green, Monty, Sauvage, Solo, Soreli, Summer 3373, Tomua, Top Star, di Treviso, di Verona.

Kiwi giallo : diffusa commercialmente come Zespri®Gold, è stata ottenuta dai ricercatori neo-zelandesi dell’HortResearch. È una cultivar a polpa gialla leggermente più tardiva di Hayward. I frutti sono allungati, ovoidali con un caratteristico becco all’estremità. La polpa, prima verde pallido, vira al giallo alla maturazione ed è più dolce e meno acida rispetto a Hayward. In Italia viene coltivata in: Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Provincia Autonoma di Trento.

I kiwi vengono solitamente venduti acerbi, per una migliore conservazione, per cui vanno fatti maturare dopo l'acquisto, attendendo qualche giorno prima di consumarli. Il kiwi si conserva per un massimo di giorni 5 a temperatura ambiente, può essere conservato più a lungo se tenuto in frigo dentro una busta di plastica che ne riduce l'umidità. Può essere conservato in locali freddi anche alcuni mesi, stando però attenti a tenere i kiwi lontano da altri frutti che producono etilene (mele, banane o pere) che potrebbero accelerarne la maturazione.

Attualmente l'Italia è il maggior produttore mondiale di kiwi (300.000 tonnellate su 800.000 globali).

Quantità superiori a due frutti hanno un effetto discretamente lassativo (relativo alla sensibilità individuale). Le nostre nonne e le nostre mamme dicevano di non mangiare troppi kiwi perché "troppo nutrienti", ovvero troppo ricchi di vitamina C. Oggi sappiamo che possiamo mangiare più di 10 kg di kiwi senza alcun problema di sovradosaggio di vitamina C.

Il kiwi è una ricca miniera di vitamina C, addirittura superiore a quella contenuta negli agrumi. Importantissima per il potenziamento delle difese immunitarie del nostro organismo, assicura una protezione attiva e continua contro i radicali liberi, influenza il metabolismo dei carboidrati e degli acidi grassi per trarne energia, favorisce l'assorbimento del ferro, combatte la fragilità dei capillari. Possiede anche una buona quantità di calcio e fosforo, essenziali per la salute dell'apparato scheletrico e la presenza di altri minerali lo rende un frutto rimineralizzante in grado di regolare la funzionalità cardiaca e la pressione arteriosa. Il magnesio in particolare, favorisce la concentrazione e la produzione energetica del cervello, nonchè la forza muscolare mentre l’elevato contenuto di potassio rende il kiwi un alimento molto utile per prevenire depressione, disordini dell’apparato digerente e crampi muscolari.

Le fibre solubili e insolubili contenute nel frutto di kiwi creano senso di sazietà, abbassano i livelli di colesterolo nel sangue, migliorano il transito del cibo nel tratto intestinale, svolgono un effetto di controllo sul valore del glucosio nel sangue. Il kiwi contribuisce inoltre a mantenere turgida la pelle, migliora la circolazione sanguigna ed è un efficace lassativo, soprattutto se consumato a digiuno al mattino.

LAMPONE

È il frutto di bosco di un arbusto della famiglia delle Rosaceae. Di colore rosso e sapore dolce-acidulo è tra i frutti di bosco più apprezzati nelle preparazioni alimentari. Ha innumerevoli proprietà soprattutto per l'apparato femminile, e per le donne in gravidanza.

Esistono due varietà di piante di lamponi:

Le “unifere”, che producono il frutto una sola volta all'anno, solitamente sul ramo dell’anno precedente. Da questa varietà di pianta derivano dei lamponi di grosse dimensioni che hanno caratteristiche particolari, ad esempio senza spine, più adatti per l’industria, e per essere surgelati. Varietà delle cultivar unifere: Glen Moy (precoce), Canby (senza spine per l’industria), Fairview (con frutti conici, rustica), Glen Prosen e Summer (per la surgelazione), Titan (con frutti di grossa pezzatura, conici).

Le “bifere” o “rifiorente” sono, invece, in grado di produrre il frutto due volte, in giugno-luglio sui rami della stagione precedente e tra settembre e ottobre sui rami nuovi. Sono piante molto produttive e in grado di adattarsi in qualsiasi ambiente e di produrre frutti molto meno delicati e resistenti. Varietà delle cultivar bifere: Ruby (adatta a tutti gli ambienti), Heritage (molto produttiva), Rossana (tardiva e con frutti molto resistenti ai trasporti, adatta a particolari ambienti).

I lamponi in cucina hanno un uso molto vario: possono essere serviti col gelato, aggiunti alle torte, serviti con la panna montata, nelle macedonie e nelle crepes. Sono inoltre molto utilizzati per la produzione di confetture, sciroppi e gelatine e la purea è particolarmente adatta per la preparazione di budini, gelati e bavaresi.

Il lampone è molto delicato, soffre il calore e la manipolazione e il contatto con gli altri lamponi. All’acquisto devono risultare sodi e brillanti, non appassiti. Il momento della giornata migliore per la raccolta è il mattino quando sono al giusto grado di maturazione, in quanto, una volta staccati dalla pianta, non maturano più.
I frutti del lampone se consumati freschi come frutta da tavolo, forniscono all'organismo buona quantità di vitamine A e C, di acido citrico, pectina e fruttosio. Le foglie sono indicate, sotto forma di infusi o decotti, nel trattamento della ritenzione idrica, per le loro proprietà diuretiche e per la proprietà antinfiammatoria le foglie del lampone sono utilizzate in presenza di stomatiti e stati infiammatori intestinali. Il succo secondo tradizione popolare è utile per gargarismi lenitivi e demulcenti. Lo sciroppo, preparato con i frutti, è usato come bevanda rinfrescante in caso di febbre.

È utile in caso di diarrea e il macerato glicerinato, ottenuto dalle gemme, agisce sull’apparato ormonale femminile. La sua assunzione è quindi indicata nella sindrome premestruale associata a tensione mammaria, ansia, nervosismo, ritenzione idrica, acne. La proprietà antispasmodica e decongestionante trova ottimo impiego nel caso di mestruazioni dolorose.

Come riequilibratore del sistema ormonale femminile è indicato anche nell’amenorrea, ossia la mancanza di mestruazioni, e nelle irregolarità del ciclo mestruale, nel trattamento delle cisti ovariche, dell’ovaio policistico, e dei fibromi. Infine è consigliato per tutti i disturbi che accompagnano il periodo della menopausa come irregolarità del ciclo, vampate, sbalzi d’umore e depressione.

È controindicato a chi soffre di stitichezza spastica, ulcera gastroduodenale (se non è ben maturo).

LIME

Il frutto del lime, una volta giunto a maturazione, presenta una forma leggermente ovale e la scorza di color verde giallognola. La polpa del frutto è molto succosa e priva di semi, molto profumata e poco aspra. La buccia è sottile e molto ricca di oli essenziali. I frutti hanno una buccia tanto sottile che per raggiungere un chilogrammo di peso ne servono circa una trentina. Se si lasciano maturare i lime sull’albero prendono una colorazione giallo arancio anche se in genere vengono raccolti quando sono ancora verdi, momento in cui sprigionano il massimo del gusto.

I lime vengono coltivati soprattutto per estrarre il loro prezioso olio essenziale di cui la scorza è ricca. L’essenza di lime si utilizza soprattutto nell’industria alimentare per produrre bevande analcoliche o per aromatizzare la gomma da masticare. Il succo di lime si abbina bene alle fragole come ai lamponi. La scorza si può usare per la marinatura di carne e pesce.

Molto apprezzato all’estero, il lime è un alimento di base nelle cucine messicane, vietnamite, tailandesi.

I lime sono  frutti dalle tante virtù. Ricchi di minerali come calcio, fosforo, magnesio, potassio, ferro, zinco, rame, selenio e manganese, i lime sono anche un’ottima fonte di vitamine come la vitamina A, B1, B2, B3, B5, B6, la vitamina C, la vitamina E, la vitamina K e la vitamina J. Tra gli aminoacidi presenti nei lime c’è la lisina, la metionina ed il triptofano. Il lime è un antiacido gastrico naturale. Il profumo del lime, per la presenza di flavonoidi nel succo, stimola la salivazione aiutando in modo naturale il sistema digerente. L’acido citrico contenuto nei lime aiuta infatti gli acidi dello stomaco a favorire la digestione e la peristalsi. Aiuta nella digestione e ha proprietà antidiarroiche, toniche, antisettiche, diuretiche. La presenza di vitamina E aiuta a mantenere una pelle sane e luminosa. Per questo si può massaggiare del succo di lime direttamente sulla cute per proteggerla anche da infezioni dando anche un delicato effetto deodorante. Sembra che il consumo abituale di lime possa contribuire ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue. L’acido citrico contenuto aiuta a sciogliere i calcoli renali impedendone la formazione. L’elevato contenuto di potassio aiuta a disinfettare le vie urinario. La vitamina C contenuta nel lime è un valido supporto alla vista rallentando anche l’invecchiamento degli occhi. La buccia dei lime grattugiata e inalata può dare sollievo a disturbi respiratori.

LIMONE

I limoni sono frutti dalla forma da sferica a oblunga, spesso con una protuberanza all'apice ed appuntito all'altra estremità. Normalmente la buccia, è gialla ed è ricca di olii essenziali, e può essere più o meno sottile da molto ruvida fino a liscia, più o meno foderata all'interno con una massa bianca spugnosa detta albedo.

Il succo rappresenta fino al 50% del suo peso e contiene 50-80 grammi/litro di acido citrico, che conferisce il tipico sapore aspro e diversi altri acidi organici tra cui l'acido ascorbico.

Il limone è un frutto tra i più utili in cucina. La sua polpa è un po' troppo acida per essere mangiata così com'è e infatti di solito se ne utilizza il succo per insaporire cibi come pesce, frutti di mare, insalate, dessert di frutta e gelati.

Dal succo del limone si produce la limonata una bevanda a base di succo di limone, acqua e zucchero. È l'ingrediente principale della salsa citronette, un’emulsione a base di olio extravergine d’oliva, sale, pepe e succo di limone, impiegata generalmente per condire pesci alla griglia, ortaggi lessati e insalate.

È un valido aiuto per acne, anemia, unghie fragili, foruncoli, geloni, calli, herpes, pelle grassa, punture di insetti, verruche, ulcerazioni del cavo orale. È ottimo per la concentrazione, per la memoria e come stimolante per il sistema nervoso e per contrastare stati psico-depressivi.

Le varietà sono davvero innumerevoli. Le differenze sono riscontrabili prevalentemente nell'aspetto esteriore, mentre rimangono invariate sia le loro qualità alimentari che la relativa importanza economica.

Cultivar italiane:

Femminello Comune, Monachello, Interdonato, Femminello Zagara Bianca, Femminello Siracusano, Femminello Apireno Continella. I limoni di Sorrento sono la base del tradizionale liquore Limoncello o Limoncino, caratterizzati da buccia molto spessa. (Vedi "Tutto sul limoncello"). Cultivar straniere: Eureka, Lisbon, Verna o Berna, Mesero, Gallego, Genoa, Karystini. Il Limone Volkameriano è probabilmente un ibrido tra limone (Citrus limon) e arancio amaro (Citrus aurantium). Il Limone Meyer (Citrus meyeri) è originario della Cina. È probabilmente un ibrido naturale tra limone (Citrus limon) e arancio dolce (Citrus sinensis). I frutti sono simili a quelli del limone, ma un po' meno aspri e molto ricchi di succo.

Si conservano abbastanza bene anche fuori dal frigo anche se, tenuti in frigo, rimangono succosi e mantengono più a lungo la carica di vitamina C. Il succo pastorizzato si mantiene senza conservanti per almeno un anno.

È ricco di vitamina C. Un solo limone contiene il 35% della vitamina C di cui il nostro corpo ha bisogno quotidianamente. Ha anche una buona quantità di potassio. È antiemorragico, disinfettante, tende a far diminuire il glucosio nel sangue, è utile contro la dissenteria e congestione epatica. Era ritenuto indispensabile nella cura dello scorbuto tanto che i marinai non mancavano di approvvigionarsi di limoni prima di ogni viaggio impegnativo.

LITCHI

Il litchi, detto anche uva o ciliegia della Cina, è un frutto esotico originario della Cina della pianta della famiglia Sapindaceae, unica specie del genere Litchi. Contiene più Vitamina C degli agrumi; 10 litchis al giorno, ricoprono il fabbisogno giornaliero di Vitamina C.

Esistono 3 sottospecie principali:

Litchi chinensis subsp. chinensis è l'unico che ha rilvanza commerciale. Cresce selvatico nella Cina meridionale, in Bangladesh, nel Vietnam settentrionale, e in Cambogia. Litchi chinensis subsp. philippinensis (Radlk.) Leenh, una pianta selvatica comune nelle Filippine e in Papua Nuova Guinea che viene coltivata solo raramente. Litchi chinensis subsp. javensis, conosciuta soltanto in coltivazione, in Malaysia e Indonesia. In Italia le poche piante che si trovano in commercio appartengono generalmente ad una di queste varietà: Bengali Mauritius, Kway Mai Pink, Brewster, Tai-so o Tai-tsao.

Il litchi contiene in media 72 mg di vitamina C per 100 grammi (più degli agrumi); 10 litchies al giorno coprono il fabbisogno giornaliero di un uomo adulto di vitamina C. Hanno pochi grassi saturi, poco sodio e sono completamente privi di colesterolo. I litchis hanno una quantità moderata di polifenoli, comunque maggiore, in uno studio francese, di molti altri frutti analizzati. Le principali proprietà terapeutiche del litchi si devono soprattutto all'acido nicotinico in esso contenuto, infatti questa sostanza è in grado di dilatare i vasi sanguigni, facilita la purificazione del sangue e allo stesso tempo è in grado di regolare numerose reazioni ossidative nelle cellule del nostro organismo, è molto utile quindi al fine della prevenzione di patologie come l'aterosclerosi. La presenza di minerali importanti come potassio e magnesio è utile per rafforzare e rendere più tonico il cuore e l'apparato circolatorio. In ultimo il litchi, grazie alle sue proprietà, può anche essere utile per prevenire la gastrite e per diminuire la percentuale di zucchero nel sangue, fattore, questo, molto utile a chi soffre di diabete.

MANDARINO

Ne esistono diverse varietà ,ma quelle maggiormente commercializzate in Italia sono il mandarino comune, detto anche Avana da cui sono state ottenute numerose selezioni come l'Avana apirena e il Tardivo di Ciaculli. Altre varietà sono il King, il Cleopatra, il Satsuma, il Tangerine, il Tangor, il mandarino cinese .

Molto noti anche frutti ibridi che sono stati ricavati dall'incrocio del mandarino con altri alberi da frutto; tra questi ibridi ricordiamo la clementina, un agrume ricavato dall'incrocio tra il mandarino e l'arancio amaro, il mapo, ottenuto dall'ibridazione del mandarino con il pompelmo e il mandarancio incrocio dei mandarini con le arance.

Il mandarino combinato con miele di eucalipto, aiuta a combattere le difficoltà di respirazione.

È originario della Cina meridionale. In Italia si coltiva in Sicilia e Calabria.

Il mandarino è il frutto fresco più ricco di zuccheri (oltre il 17%) e quindi di calorie. Questa caratteristica, associata all'indice di sazietà piuttosto basso, fa del mandarino un frutto di cui non abusare e di cui vanno valutate sempre le quantità assunte. È una buona fonte di vitamina C, anche se meno dell'arancia (40 mg contro 60), di potassio, calcio, fosforo e vitamina A. Hanno spiccata funzione dissetante.

MANGO

Il mango è il re dei frutti esotici, simbolo di divinità nelle antiche credenze indiane. Facilmente reperibile nei nostri supermercati, questo frutto è ideale da consumare in purezza per godere in pieno oltre che del suo dolce gusto anche delle sue importanti proprietà nutrizionali.
Il mango ha una forma ovale ed allungata e può arrivare a pesare fino a 1 Kg. In genere in commercio i frutti hanno un peso variabile dai 300 ai 500 grammi e una lunghezza di circa 10–14 cm.

La sua polpa è di color giallo tendente all'arancio, è compatta, ricca di succo e molto profumata. Il nocciolo È molto grande tanto da occupare buona parte del frutto. Ha una forma ovale ed è lungo circa 7-8 centimetri. Le fibre che lo ricoprono spesso rendono difficile separarlo dal frutto.

Il sapore del frutto del mango è dolce con sentori fruttati che ricordano un po’ quello della pesca, dell’ananas e dell’arancia. Ha un odore resinoso e caratteristico nel frutto maturo.

Si dice che in India esistano almeno quattrocento specie diverse di mango.

Le varietà più comuni di mango sono:

Mango Camboya Varietà filippina-indonesiana dalla forma più allungata e dal colore giallo-verde. La polpa è dolce e meno fibrosa rispetto agli altri mango.

Mango Mulgobam Varietà indiana, dalla forma più grossa e compatta. Il colore della buccia varia dal verde al rosso fino ad arrivare anche al viola.

La varietà Mulgoba è la più diffusa nei mercati europei.

Altre varietà di mango, tra le più diffuse, sono: Haden, Keitt, Tommy Atkins e Kent.

Per scegliere un mango maturo, la buccia non deve mostrare tagli o ammaccature, deve essere completamente integra e senza macchie. Un mango che presenta una buccia con due colori nettamente diversi, ad esempio un verde acceso e un rosso, non è stato conservato nel modo corretto, può aver subito sbalzi di temperatura e non essere maturo in modo uniforme. Mai scegliere un mango con la buccia marrone, significa infatti che è troppo maturo.

Se tastandolo la polpa si presenta morbida il mango è maturo. Se è troppo dura sicuramente il frutto è acerbo.

Annusandolo è importante sentirne il caratteristico profumo inconfondibile, tropicale, dolce e fruttato.

Si può conservare il mango fuori dal frigorifero se non è completamente maturo. A temperatura ambiente il mango matura in genere in sei giorni. Qualora invece il mango comprato sia maturo al punto giusto, e non lo si voglia consumare subito, lo si può conservare in frigorifero per due giorni prima di mangiarlo. Se si vuole conservare a lungo conviene acquistarlo un po’ acerbo e riporlo in frigorifero, in questo modo può conservarsi per alcune settimane.
Il mango ha numerose proprietà, tra le quali:

Prevenzione delle malattie respiratorie

Il mango è un frutto molto ricco di vitamina A e C per questo è utile per prevenire eventuali malattie respiratorie.

Viene considerato anche un frutto energizzante perché oltre alle vitamine contiene importanti oligominerali quali potassio, magnesio, rame e zolfo, utili per contrastare la stanchezza. Per il suo elevato contenuto in fibre il mango è un blando lassativo oltre che diuretico. Ricco di betacarotene, questo frutto aiuta a contrastare l’azione dei radicali liberi, combattendo l’invecchiamento delle cellule. Per la digestione e l'acidità di stomaco Ha importanti effetti digestivi grazie agli enzimi che aiutano nel processo di digestione degli alimenti. Inoltre aiuta ad eliminare l’acidità di stomaco. Favorisce l'appetito Contiene esteri, terpeni e aldeidi che favoriscono l’appetito. E’ un buon rimedio contro l’insonnia.

Essendo ricco di ferro, il mango può aiutare a combattere l’anemia favorendo l’aumento dei globuli rossi nel sangue. È ricco di vitamina B6, fondamentale per il corretto funzionamento del cervello, mentre la glutammina contenuta nel mango potenzia la concentrazione e la memoria. Essendo limitatamente calorico e ricco di fibre dal potere saziante, il mango è un alleato nelle diete per dimagrire.

MELA

La mela è il "falso frutto" del melo , ed è originaria dell'Asia centrale.

Ottima per la salute, è il primo alimento adatto all'alimentazione del neonato dopo il latte materno. È generalmente tonda, ed il suo colore varia a seconda delle varietà, dal verde, al giallo o rosso con macchie e striature

La polpa è bianca o giallognola, soda e succosa, di sapore dolce o acidulo, a volte farinosa. Ne esistono più di 2000 varietà. Cresce quasi a ogni latitudine, è facile da conservare, costa poco ed è disponibile tutto l'anno. Il frutto del melo è un "pomo", cioè un falso frutto, infatti è dal ricettacolo che ha origine la polpa e non dall'ovario del fiore, il vero frutto è il torsolo che contiene i semi.

La mela è molto usata in cucina, si mangia sia cruda che cotta e al giorno d'oggi viene anche aggiunta a preparazioni salate, soprattutto con la carne e alle insalate. Vi sono mele da tavola con diversi periodi di maturazione.

In frigorifero le mele si conservano a lungo, anche 6 settimane. Meglio controllarle spesso e rimuovere quelle marce, poiché faranno marcire anche le altre. Conservatele lontano alle verdure con foglie perché le mele, come le banane, le pere e i meloni, producono etilene, un gas in grado di deteriorarle.

Ideale come frutta per terminare il pasto in quanto apporta un buon contenuto di fibre ,circa il doppio delle ciliegie e circa il triplo delle fragole. È composta all'83% di acqua, è un'ottima fonte di reidratazione. Contiene dal 6 al 14% di zuccheri semplici fruttosio e glucosio, che al contrario degli zuccheri complessi (come l'amido) sono assorbiti rapidamente dall'organismo apportando energia. In più contiene vitamine, sali minerali, sazia e non appesantisce. Contiene inoltre 5 antiossidanti efficace nel combattere i radicali liberi.

MELAGRANA

La melagrana è il frutto del melograno. Di forma sferica, con la buccia di colore rosso brillante, ne si consumano solo i semi, chicchi interni (arilli), dal sapore acidulo e ricco di tannino. La melagrana è un frutto con poche calorie e grandi valori nutrizionali, presente sulle tavole delle feste, come simbolo di abbondanza, fertilità e prosperità.

In Italia esistono le varietà: Dente di Cavallo, Profeta Partanna, Ragana, Neirana, Selinunte e Racalmuto.

Si conservano a lungo, proprio come le mele.

Dal punto di vista nutrizionale, il frutto è particolarmente ricco di vitamina A e B ed il suo succo sembra giovare al buon mantenimento dell'apparato cardiovascolare. Le sue virtù mediche sono davvero molteplici: antinfiammatorio, antitumorale, sembra essere addirittura efficace nel combattere i disturbi della menopausa. Le sue radici possono essere inoltre usate come vermifughi, come avevano già scoperto, più di quattromila anni fa, gli Egizi. Rimane la corteccia che nell'antichità era usata come colorante. La buccia del frutto e la corteccia del melograno si usano come rimedio tradizionale contro la diarrea, dissenteria e parassiti intestinali. Le qualità astringenti del succo di fiori, scorza e la corteccia degli alberi sono considerati preziosi per diversi scopi, come fermare il sangue dal naso e i sanguinamenti gengivali, tonificare la pelle, (dopo averlo miscelato con olio di senape), come rassodante per il seno, e per curare le emorroidi. Il succo di melograno è usato anche come collirio per rallentare lo sviluppo della cataratta.

MELONE

Il termine melone indica sia il frutto che la pianta stessa, a seconda dei contesti in cui viene utilizzato. La polpa è succosa, di colore variabile da arancio, nelle varietà estive, a bianco-gialla a verde nelle varietà invernali.

I meloni vengono distinti in due fondamentali gruppi.

Meloni estivi:

Dalla polpa giallo-aranciata, tra i quali si distinguono i meloni retati, con frutti poco conservabili, a buccia sottile e corrugata in modo da formare una specie di reticolo, e il melone cantalupo, con frutti più conservabili e con scorza più robusta e costoluta.

Meloni invernali :

Come il Piel de sapo, con frutti a buccia sottile e liscia, polpa bianca o verdognola, dotati di lunga conservazione e con il caratteristico aroma vanigliato. Tra le tante varietà primeggia il melone di Sermide e di Viadana nel mantovano, Cantalupo, Charentais, Viadanese, Prescott, Retato di Calvenzano, Supermarket, Harper, Gold Star, Pancha.

Come trovare il buon melone? Un melone promettente è denso in mano, esala il suo profumo e in generale se le estremità sono morbide al tatto potreste aver trovato il melone giusto. Un melone è detto "dolce" quando il suo contenuto di zuccheri è di circa il 13%.

Si trovano frutti che arrivano sino al 18%, anche se troppi zuccheri mascherano quella complessità di sapori molto apprezzata dai buongustai. Un frutto raccolto troppo precocemente non si arricchirà più di zucchero e non arriverà mai alla «bontà ideale».
Ha poche calorie e pertanto è indicato sia nelle diete dimagranti che per soggetti diabetici. Le fibre gli conferiscono una proprietà leggermente lassativa, che lo rende adattissimo a contrastare la vita sedentaria e ad aiutare la pigrizia degli intestini. È inoltre leggermente diuretico, rinfrescante risulta indicato a chi soffre di anemia per il contenuto in ferro. Apportatore di sali, il melone si caratterizza per una grande ricchezza di provitamina A dovuta al colore arancione della polpa che è legato alla presenza di pigmenti carotenoidi  molto importanti per la salute degli occhi: tra questi dal punto di vista nutrizionale il piu' importante è il beta-carotene. Il melone offre anche un apporto apprezzabile di vitamina C.

MORE DI GELSO

Antiossidanti e antinfiammatorie, le more di gelso sono frutti antichi ricchi di principi nutritivi che conferiscono proprietà antibatteriche, digestive, lassative, diuretiche e vaso-protettrici.

Le more di gelso bianco maturano prima, a maggio, ed hanno un sapore dolce ma poco acido quindi risultano abbastanza insipide al palato. Le more di gelso nero, invece, iniziano a maturare a giugno ed hanno un maggiore equilibrio tra acidità e dolcezza, risultando più aromatiche e gustose. I benefici delle more di gelso erano noti già ai tempi dei Romani, in quanto Plinio narrava che i frutti acerbi del gelso nero erano utili per arrestare le emorragie mentre quelli maturi combattevano mal di gola e di stomaco quando uniti a miele, mirra, zafferano e agresto secco.

Le more di gelso hanno poche calorie, apportano infatti circa 40 Kcal per 100 grammi. Contengono buone quantità di ferro ma anche di potassio, manganese, fosforo e magnesio. Le vitamine più abbondanti sono quelle del gruppo B, la Vitamina C e la K. Sono inoltre presenti numerosi antiossidanti tra cui luteina e zeaxantina.

Le more di gelso sono ricche di antiossidanti, quindi sono capaci di rallentare l’invecchiamento cellulare in quanto contrastano l’azione dei radicali liberi. Le more di gelso nero si differenziano rispetto a quelle bianche non solo per il colore e per il gusto ma anche per la presenza di alcuni potenti antiossidanti quali il resveratrolo, presente soprattutto in uva e vino, che protegge il sistema cardiocircolatorio, e le antocianine. Il resveratrolo possiede anche proprietà antitumorali. In uno studio del 2015 è stato dimostrato come piccole quantità di resveratrolo hanno più effetto sulla progressione dei tumori, rispetto a dosi superiori.

Essendo ricchi di Vitamina C, questi frutti stimolano le difese immunitarie difendendo da raffreddore e stati influenzali. Secondo alcuni studi, gli estratti della mora di gelso sono utili in caso di diabete di tipo 2 grazie al miglitolo, una sostanza che inibisce l’assorbimento del glucosio mantenendo costante la glicemia. In fitoterapia, l’infuso delle foglie del gelso viene utilizzato per contrastare il diabete. Le more di gelso possono aiutare in caso di anemia in quanto presentano quantità buone di ferro.

Aiutano a ridurre i livelli di colesterolo cattivo in eccesso sia per la presenza di fibre che per l’abbondanza di fitosteroli. Le more di gelso bianco secondo alcuni studi possiedono proprietà antibatteriche, in particolare sarebbero utili contro la carie dentale. Grazie alla zeaxantina, proteggono la vista, mentre sono utili nel mantenimento della struttura ossea per la presenza di calcio, fosforo e vitamina K.

Altre proprietà delle more di gelso sono quella antinfiammatoria e depurativa.

  MIRTILLO

Il Mirtillo Nero è un frutto del sottobosco della famiglia delle Ericacee.

I mirtilli sono preziose bacche note sin dai tempi più remoti proprio per le loro innumerevoli proprietà nutrizionali. Per citarne solo alcune, il mirtillo è un potente antiossidante, vasodilatatore e anti-infiammatorio e da sempre anche ottimo e gustoso ingrediente in cucina.
In Italia il mirtillo nero è un arbusto che si trova con facilità su tutto l’ Appennino settentrionale e sulle Alpi e cresce al di sopra dei 1000 m. È una pianta che resiste bene al gelo dell’inverno anche se può soffrire per le gelate e le grandinate, mentre nei mesi estivi le radici possono patire l’eccessiva siccità.

Prima di consumare il frutto si consiglia un lavaggio accurato.

È importante asciugare bene i frutti appena lavati per evitare che possano maturare troppo in fretta.

Se si vogliono conservare in frigorifero, si consiglia di tenerli nella vaschetta in cui sono stati venduti , oppure in un cestino che abbia dei fori per consentire il passaggio dell’aria. Dopo di che occorre mettere un tovagliolo di carta sul fondo per assorbire l’eccessiva umidità. I mirtilli si conservano in frigorifero per circa cinque giorni .
I mirtilli sono frutti ottimi da gustare al naturale con qualche goccia di limone o per arricchire yogurt e sorbetti. Vengono utilizzati per dolci e torte di ogni genere. Tra le ricette di dolci che utilizzano i mirtilli oltre alle classiche crostate trionfano i famosi muffins ai mirtilli (foto a sinistra). Con i mirtilli si possono preparare deliziose conserve fai-da-te, gelatine, composte oltre che frullati da bere freschi e al naturale.

In genere possono accompagnare piatti a base di carne come filetti di manzo, petto d’anatra, faraona, pollo, arrosti.

Proprietà del mirtillo :

Astringente: Il succo di mirtillo ha delle ottime proprietà astringenti con effetti benefici sulla circolazione oltre che per la salute degli occhi.

Rinfrescante :

Le bacche di mirtillo nero sono molto ricche di vitamine A e C, oltre che di oligo­elementi importanti per il benessere.  ­

A livello capillare il mirtillo protegge e rafforza i vasi sanguigni. Per questo sono utili i preparati a base di mirtillo per le vene varicose, le emorroidi, la couperose. ­

Diuretico :Il consumo di mirtilli facilita l’eliminazione dei liquidi in eccesso combattendo la ritenzione idrica e riducendo gli edemi. ­

Antiossidante :Grazie alle grandi quantità di antiossidanti come gli antociani presenti nei mirtilli si possono rallentare i processi di invecchiamento dell’organismo e proteggere da malattie cardiovascolari e tumori.

Da poco si è scoperto che le sostanze presenti nei mirtilli neri inibiscono la presenza di colibacilli nell’intestino e sulle pareti della vescica, per questo sono utili per curare la cistite.

NESPOLE

Le nespole sono frutti dolci e succosi, originari del sud-est della Cina, da dove si sono diffusi dapprima in Giappone e poi in tutto il mondo. Questi frutti crescono su alberi dalle larghe e lucide foglie dal colore verde scuro che molti di noi hanno la fortuna di poter coltivare nel proprio giardino.

Le nespole sono frutti dolci e succosi, originari del sud-est della Cina, da dove si sono diffusi dapprima in Giappone e poi in tutto il mondo. Questi frutti crescono su alberi dalle larghe e lucide foglie dal colore verde scuro che molti di noi hanno la fortuna di poter coltivare nel proprio giardino. Il nome scientifico della pianta è Eriobotrya japonica (nespolo giapponese) da distinguersi dalla Mespilus germanica (nespolo europeo), un piccolo albero spinoso che produce frutti legnosi di colore marrone chiaro.

Proteggono dal cancro al colon .

Le nespole sono particolarmente ricche di pectina, una fibra solubile, che agisce da lassativo e fa in modo da eliminare le tossine e ridurre l’esposizione delle mucose del tratto digerente ad eventuali sostanze tossiche che vi si possono accumulare.

Grazie al loro elevato contenuto di potassio, le nespole contribuiscono all’equilibrio elettrolitico del sangue riducendo così i rischi di sviluppare malattie cardiovascolari. Anche le vitamine del gruppo A e B (in particolare folati) e altri minerali come ferro, manganese e rame contribuiscono a questo equilibrio. Inoltre aiutano a regolare la pressione sanguigna.

Le nespole aiutano a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. Questa proprietà è data principalmente dalla presenza di fibre che legano l’eccesso di grassi nell’intestino impedendo che questi siano assorbiti.

Questi frutti sono particolarmente ricchi di vitamina A, che ha effetto protettivo sulla retina contrastando la formazione dei radicali liberi con la sua azione antiossidante.

È ancora una volta il contenuto di vitamina A che fa sì che le nespole abbiano azione antiossidante e proteggano quindi la pelle e le mucose dall’invecchiamento e dai danni causati da agenti esterni.

Il magnesio, il manganese, il rame ed il ferro contenuti nelle nespole sono importanti minerali utilizzati nelle reazioni chimiche che portano alla formazione di nuovi globuli rossi nel sangue.

Il loro uso è particolarmente consigliato nel caso di iperuricemia (elevati livelli di acidi urici nel sangue), gotta e calcoli renali. Agiscono infatti come diuretici favorendo l’eliminazione degli acidi urici attraverso le urine.

Altre proprietà delle nespole :

Oltre al frutto, anche le foglie del nespolo hanno notevoli proprietà benefiche. Ad esempio sono espettoranti cioè il loro estratto agisce da mucolitico; per questo motivo in fitoterapia è usato come rimedio per la tosse. Anche il decotto si può usare nel trattamento della tosse e come collutorio. Nella medicina tradizionale cinese le foglie sono usate per curare il mal di testa, il mal di schiena ed il vomito. Esse contengono inoltre numerosi acidi e composti polifenolici con proprietà antivirali. Le stesse foglie in cosmetologia sono utilizzate per produrre creme antinfiammatorie ed antirossori per la pelle.

PAPAYA

È il frutto di una pianta, Carica papaya, originaria dell'America Tropicale.

Mangiare la papaya fa bene alla salute, ha poche calorie e tanti effetti positivi sul corpo. È una grossa bacca ovoidale dalla forma di zucca o melone, di colore giallo-arancio quando maturo, verde se acerba, dalla polpa succosa, dolce, contenente grani neri ricoperti da mucillagine. Il frutto papaya può raggiungere anche i 5 kg di peso.

Attualmente in tutto il mondo se ne coltivano 50 varietà diverse.

La buccia deve essere gialla e leggermente morbida al tocco, se è ancora verdina va lasciata maturare per due o tre giorni a temperatura ambiente e in un luogo al riparo della luce. Per farla maturare più in fretta va messa in una busta assieme a frutta come le mele, le pere o le banane per un giorno o due.
Se è già matura basta metterla in frigorifero in una busta di carta o di plastica. Si conserva per una settimana circa ma è ottima se mangiata entro un paio di giorni da che è matura.

La papaya è un frutto ricco di enzimi che scindono le proteine negli aminoacidi elementari, vitamina C e carotenoidi che ripristano vitalità e assicurano protezione contro i danni del tempo. Inoltre contiene vitamina E, potassio e zinco. La papaya facilita il processo digestivo, favorisce l'eliminazione delle scorie metaboliche mediante la neutralizzazione dei radicali liberi, ristabilisce l'energia, aumenta la vitalità, stimola le difese immunitarie, previene l'invecchiamento, riduce il rischio di tumori (ricerca svolta in Nuova Zelanda). Le numerose proprietà sono dovute principalmente al ricco contenuto in alcuni elementi. La papaina e la chimotripsina sono enzini digestivi che disgregano le sostanze proteiche, i carotenoidi assicurano una protezione nei confronti dei radicali liberi, la vitamina C facilita una risposta adeguata a condizioni di stress, il potassio assicura tono e vitalità.

PERA

Contiene acqua, zuccheri, vitamina C, ed E, e vitamine del gruppo B.

Ottimo è l'abbinamento con il formaggio.

Le varietà di pere coltivate nel mondo sono oltre cinquemila, soprattutto in Cina e in Europa (Francia, Germania, Italia, Spagna). A seconda della varietà, le pere assumono forma, grandezza, colore e sapore assai diversi, anche se non si discostano molto fra loro per quanto concerne la composizione e l'apporto calorico. Disponibili tutto l'anno, si dividono anche per varietà estive e varietà autunnali.

La pera si consuma soprattutto al naturale o cotta con lo zucchero (foto a sinistra) o vino con l’aggiunta di aromi. Si utilizza nelle macedonie di frutta, nelle torte e nelle crostate. Con le pere si preparano flan e crumbles. La pera si sposa perfettamente con i formaggi dal gusto deciso e tendente al piccante come pecorino, gorgonzola e parmigiano, da cui il detto "al contadini non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere". La si può aggiungere anche alle insalate. Viene utilizzata per la preparazione di confetture, della mostarda e può essere candita ed essiccata. Dalla sua fermentazione si ricavano anche succhi di frutta alla pera, molto apprezzati soprattutto dai bambini.

Le pere maturano meglio una volta raccolte, grazie all’etilene, un gas naturale sprigionato dai frutti stessi. I sacchetti di carta aiutano a prevenire l'avvizzimento perché trattengono l'umidità prodotta dalla frutta durante la maturazione; i sacchetti di plastica accelerano troppo questo processo aumentando di molto l'umidità e di conseguenza causano marciume. In seguito è consigliabile metterle in frigorifero nello scomparto della verdura dove possono essere conservate per una settimana. Siccome le pere si ammaccano facilmente si consiglia di maneggiarle con cura. Meglio non conservare le pere con le altre verdure, poiché l’etilene che sprigionano potrebbe deteriorarle.

Le pere hanno un indice di sazietà piuttosto elevato; sono quindi indicate negli spuntini o per concludere un pasto poco saziante. Le pere contengono acqua, zuccheri (fruttosio e levulosio), pochissimi grassi e proteine; tra le vitamine sono presenti la C, la E, e vitamine del gruppo B; hanno un buon conteuto di potassio e di fibre (pectine) presenti soprattutto nella buccia. Una sola pera dona iil 16% delle fibre di cui il corpo necessita ogni giorno, ed il 10% della vitamina C. Le pere, di facile digeribilità, riequilibrano le funzioni intestinali, sono rinfrescanti e diuretiche, utili in gravidanza, in caso di gotta, artrite, stanchezza psicofisica. La pera è un frutto consentito ai diabetici in quanto il fruttosio contenuto viene elaborato dall'organismo indipendentemente dall'insulina, ed ha un effetto ipoglicemizzante assai più ridotto di quello del glucosio. La prevalenza di potassio fa sì che il consumo di pere sia raccomandabile in tutti i regimi dietetici iposodici prescritti nel trattamento dell'ipertensione e delle cardiopatie edematose.

PESCA

La pesca è uno dei frutti per eccellenza dell'estate, grazie alle sue virtù, alla sua succosità e alla capacità dissetante, 85 % di acqua e acido citrico.

Carnose, succose e zuccherine, con una polpa dolcissima e profumata, bianca, gialla o rossa, una buccia sottile vellutata, o liscia, che va dal colore giallo al rosso-carminio al salmone, e con un nocciolo duro, che può essere aderente o no, alla polpa. Di antica origine cinese è attualmente diffusa in tutto il mondo.

Avendo basso valore energetico, solo 28 calorie per ogni etto, può essere inserita in qualunque regime nutrizionale.

Le varietà di pesco, in relazione alla specie di appartenenza e al tipo di prodotto fornito, vengono distinte in coltivazione da consumo fresco, nettarine e percocche.

Una pesca di buona qualità deve risultare soda al tatto ma non eccessivamente dura, e non deve presentare ammaccature o aree molli. Il colore della buccia deve essere brillante.

In frigorifero: le pesche devono essere conservate in frigorifero fino a poche ore prima di essere consumate, per non più di 3 /4 giorni. Le pesche una volta mature vanno mangiate subito e per gustarle al meglio toglietele dal frigorifero almeno un'ora prima.

Maturazione in casa: se si acquistano pesche non ancora mature basta metterle in un sacchetto di carta marrone, per 2 o 3 giorni a temperatura ambiente, le pesche saranno pronte da mangiare una volta morbide al tatto e profumate; e' importante l'uso del sacchetto di carta marrone in quanto le pesche nella fase della maturazione producono l'etilene, un gas naturale che stimola la maturazione. Inoltre il sacchetto di carta trattenendo l'umidita' prodotta dalla frutta durante la maturazione ne previene l'avvizzimento, permettendo alla frutta di respirare mantenendo l'ambiente nelle giuste condizioni.

La pesca è un frutto rivitalizzante. Hanno un buon contenuto di vitamine A e C. Sono lassative e diuretiche. Svolge un'azione depurativa che si manifesta con l'incremento della funzionalità dei reni e dell'intestino. È uno dei frutti meglio tollerati dallo stomaco, consigliata persino nelle alterazioni della funzione digestiva. È particolarmente indicata per chi soffre di disturbi artritici e gottosi. È bene mangiare le pesche lontano dai pasti perché, come tutta la frutta, non facilitano la digestione se mangiate alla fine del pranzo.

ATTENZIONE: le foglie, i fiori e la mandorla del nocciolo contengono una sostanza chimica che libera acido cianidrico, pertanto non vanno mangiati, sono velenosi e quindi molto pericolosi.

Deve essere consumata con moderazione in caso di diabete, ulcera gastroduodenale, gastroenterocolite. Si consiglia di non darla ai bambini nei primi anni di vita perchè può scatenare crisi allergiche.

PLATANO

Il platano è un un frutto tropicale. Appartenente al genere Musa, insieme ad una quarantina di altre specie, il Platano fa parte della famiglia delle banane, basti pensare che banana in spagnolo si dice proprio platano. Si consuma cotto ed è un alimento base delle popolazioni tropicali. I maggior esportatori del platano sono i paesi settentrionali del Sud America e America centrale. Il Venezuela vanta nella sua tradizione culinaria molte ricette a base di platano, considerato come la nostra "pasta" e il nostro "pane". È commestibile in ogni fase di maturazione, dal verde, al giallo, al nero. Si tratta di un alimento molto ricco di amido.

Si trovano in Italia soprattutto nei negozi di alimenti etnici, piccoli market africani e in alcuni supermercati. Sono venduti freschi. Attenzione perchè assomigliano a banane verdi, ma sono di dimensioni più grandi. Il costo del platano non è per niente elevato.

Non si possono mangiare crudi quando la buccia è verde o gialla, mentre una volta raggiunta la massima maturazione, ovvero quando la buccia è nera, sono commestibili anche senza bisogno di cottura. Occorre prestare molta attenzione al taglio del platano prima di procedere con la cottura. La buccia non è molto dura, ma per avere una preparazione ottimale si devono fare dei tagli per la lunghezza del frutto a distanze simili ed eliminare la buccia.

In cucina si consuma principalmente fritto, soprattutto nella cucina venezuelana, ma può anche essere bollito e cotto al forno, e cucinato proprio come le patate. Si può servire come una verdura, un contorno, o trasformare in un dolce a seconda del grado di maturazione del frutto. Sono un ingrediente importante anche per le zuppe e minestre. Si possono consumare anche essiccati e ridotti in farina.

Un platano contiene oltre il 65% di umidità. Il platano è altamente nutriente. Contiene una buona fonte di potassio e di vitamine A e C. Ê ricco di fibre e ha un alto contenuto di carboidrati. Non contiene colesterolo.

POMELO

Il pomelo è il frutto della pianta Citrus maxima, originaria della Cina, ritenuta una delle tre specie da cui derivano tutti gli agrumi oggi conosciuti, assieme al cedro ed al mandarino.

Da non confondere con il Pompelmo che è un suo ibrido. È il più grande degli agrumi. Cresce fino ai 30 cm di diametro e può pesare fino ai 10 kg. Il sapore è simile al pompelmo.

Il pomelo ha una buccia piuttosto spessa. Fare attenzione ad eliminare bene la scorza bianca interna che risulta amara, quindi sgranare poi i vari spicchi.

Le principali sostanze contenute nel pomelo sono: vitamina C, beta-carotene, vitamine del gruppo B compresa la B9. Contiene acido folico particolarmente importante per le giovani mamme durante la gravidanza. E' ricco in potassio che ha la poprietà di tonificante per il cuore; inoltre aumenta la vitalità, migliora l’umore, rafforza le energie e la capacità lavorativa. Fornisce una sensazione di sazietà e accelera la sintesi delle proteine e dei grassi, nell’organismo, utile per coloro che desiderano o devono mantenere una dieta ipocalorica per migliorare l’aspetto fisico. Contribuisce a regolare la pressione arteriosa e a prevenire l’arteriosclerosi. Il Pomelo è ottimo nelle diete per il trattamento e la prevenzione dell’asma.

RIBES

Il Ribes è una pianta appartenente alla famiglia delle Grossulariacee. Comunemente rientra nella categoria dei frutti di bosco come ad esempio i lamponi. È un frutto estivo e si distingue tre varietà principali: ribes rosso, ribes nero (nigrum) e ribes bianco (uva spina). In Italia la più diffusa varietà è il ribes rosso. I frutti della pianta sono costituiti da piccole bacche unite in grappoli. Le bacche del ribes hanno un sapore dolce e acidulo.

Le varietà coltivate sono numerose, tutte di provenienza straniera, ma che si adattano bene alle nostre condizioni climatiche.
Il Ribes rosso gode di azione diuretica, rinfrescante ed è blandamente lassativo. Secondo la tradizione popolare fa bene a chi soffre di reumatismo, artritismo, gotta, dispepsia e insufficienza epatica. Il ribes è particolarmente indicato anche in caso di inappetenza, convalescenza a seguito di malattie febbrili e infettive. Il ribes è inoltre diuretico, antinfiammatorio, antistaminico, antiallergico con effetto simile a quello del cortisone.

TAMARINDO

Il tamarindo è il frutto dell'omonima pianta appartenente alla famiglia delle leguminose, originaria dell' Africa orientale, specie unica del genere Tamarindus. Oggi è molto diffuso anche nelle aree tropicali dell'Asia e del Sud America. In Italia la polpa del tamarindo è usata soprattutto per la preparazione di sciroppi, ma all'estero, in particolare nelle cucine orientali, è un alimento base per la creazione di zuppe, salse, minestre o altri piatti che accompagnano il riso. Ha grandi valori nutrizionali e viene usato per combattere soprattutto la stitichezza e proteggere il sistema digestivo.

Una volta acquistato il tamarindo, si consiglia di spezzarne la scorza ed estrarre così con le mani i semi che sono ricoperti di polpa appiccicosa. Non è molto comodo pulire estrarre la polpa proprio perchè all'interno di ogni baccello la polpa è poca e il lavoro è spesso fastidioso.  Per praticità si possono anche far bollire i baccelli per liberarne la polpa.

Il tamarindo vanta notevoli proprietà. La polpa si compone per il 31% di acqua, 57% di zuccheri, 5% da fibre alimentari, ceneri, proteine e grassi. I costituenti principali sono pectine e zuccheri semplici. Tra i vari minerali presenti nel tamarindo c'è in elevate quantità il potassio, poi fosforo, magnesio, sodio, calcio e selenio, mentre è fonte di  vitamina A, B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, K, e J. Il gusto acido del tamarindo è dovuto all'acido tartarico presente in percentuale del 12% circa. L'utilizzo del tamarindo aiuta chi soffre di problemi a livello gastrico o di digestione, inoltre ha riconosciute proprietà lassative ed è un ottimo regolatore intestinale.

UVA

L'uva, frutto della vite, viene utilizzata soprattutto per la produzione del vino, e si parla in questo caso di uva da vino, ma anche per il consumo alimentare come frutta, sia fresca (uva da tavola), sia secca (uva passa, utilizzata in cucina e, nella preparazione dei dolci); infine dall'uva si estrae il succo d’uva (bevanda, non alcolica), e dai semi si estrae l'olio di vinaccioli.

Si presenta sotto forma di grappolo, composto da un graspo (o "raspo") e da numerosi acini (più propriamente bacche), di piccola taglia e di colore chiaro (giallo, giallo dorato o verde), nel caso dell'uva bianca, o di colore scuro (rosa, viola o, nero), nel caso dell'uva, nera. L'acino è a sua volta costituito all'esterno dalla buccia, all'interno dalla polpa e dai semi (vinaccioli).

Ha molte proprietà; gli acini ridotti in purè applicati su viso e collo hanno potere astringente e rivitalizzante per la pelle .

Una distinzione importante è tra uve da tavola e uve da vino: le prime hanno buccia sottile, polpa compatta e pochi semi; le seconde, dalle quali si produce il vino, hanno polpa più succosa e tenera. L'Italia è il primo produttore al mondo di uva da tavola. Le due regioni in cui viene prodotta la maggioranza di uva da tavola italiana sono Puglia (65%) e Sicilia (25%).

Varietà di uva bianca da tavola :

Uva Italia (prodotta da un incrocio di uve Bianche e Moscato d'Amburgo; una delle più apprezzate, con grappoli grandi e consistenti, di colore giallo dorato, con un delicato sapore di moscato), Vittoria Regina (una delle più antiche e diffuse, di provenienza probabilmente siriana, introdotta in Italia dagli antichi romani).

Varietà di uve rosse da tavola :

Red Globe e Rosada. Uva spina (anche detta uva marina, uva spinella, uva dei frati, uva ursina) è una varietà di ribes con acini di colore giallo o verde pallido, dal sapore acidulo.

L'uva contiene poca vitamina C, quantità minime di proteine e grassi, è ricca di potassio e povera di sodio. Indicata per anemia, affaticamento, uricemia e gotta, artrite, vene varicose, iperazotemia, stitichezza atonica, malattie della pelle. Ha proprietà antiossidanti, e anticancro, dovute soprattutto al contenuto di polifenoli e di resveratrolo, presente nella buccia dell'uva nera. Ha inoltre proprietà antivirali, grazie all'acido tannico e fenolo, in grado di contrastare il virus dell'herpes simplex (applicazioni di succo d'uva o di mosto sulle labbra affette da herpes ne velocizzano la guarigione). L'uva ha un potere saziante piuttosto basso, infatti mangiando un chilo di uva , si assumono ben 600 kcal! Per questi motivi, è bene valutare se inserire questo frutto in un piano alimentare ipocalorico. In tal caso è preferibile consumare l'uva insieme ad altri frutti, in una macedonia, per innalzare l'indice di sazietà. È consigliabile mangiare i semi contenuti nell'uva; infatti, nei semi dell'uva sono contenuti degli acidi che possono combattere alcune malattie tumorali; inoltre mangiando il chicco senza sbucciarlo possiamo ottenere le vitamine A e K; la buccia contiene gran parte delle sostanze aromatiche, le sostanze coloranti e i tannini.

L'uva sultanina, come del resto tutta la frutta secca, è ricca di Omega 3 (contenuti anche nel pesce).