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Conservazione della pasta fresca

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Conservazione della pasta fresca

Tipo Cucina:
  • Medio

Procedimento

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Ecco alcuni consigli per conservare la pasta fresca fatta in casa!!!!
La pasta fresca fatta in casa è una classica ricetta da imparare .

Attenzione però: può capitare di cucinare in abbondanza, e poi di ritrovarsi con avanzi che non si sa come gestire. Oppure può essere che lo facciamo apposta, a fare la doppia o tripla dose per non metterci a impastare tutti i giorni.

Ci sono vari metodi di conservazione:

FRIGORIFERO

  • Il freddo rallenta lo sviluppo degli agenti patogeni.
    Rallenta, non blocca: perciò la pasta fresca si può conservare in frigo per 2 o 3 giorni, non di più. L’importante è metterla in un contenitore ermetico, o nelle bustine per alimenti ben chiuse.
    Attenzione, questo metodo non è adatto alla pasta ripiena tipo ravioli, perché la farcitura è umida e tenderebbe nel tempo a bagnare la sfoglia e a sfaldarla.

 

FREEZER

  • Il congelamento è adatto invece a tutti i tipi di pasta fresca, all’uovo o no, ripiena o meno. Dopo aver formato la pasta, lasciarla ad asciugare o su vassoi infarinati (meglio quelli di carta tipo pasticceria) , oppure appesa (come per tagliatelle ecc) con gli strumenti appositi di legno in commercio (stendi pasta) , poi riporla su dei vassoi, dei piatti, dei taglieri o qualsiasi cosa piatta che tenga i pezzi ben distanziati, e metterli in freezer (insacchettati a loro volta!!).
    Dopo qualche ora, a congelamento avvenuto, raggruppare senza temere che si attacchi tutto, e trasferire nei sacchetti ben chiusi.
    Attenzione però: quando si cucina passare direttamente dal freezer all’acqua bollente.

 

ESSICCARE

  • Togliere l’acqua dalla pasta fresca la predispone a una lunga conservazione in dispensa, proprio come la pasta comprata
    La pasta corta va messa su un telaio forato o una griglia, per far circolare l’aria sopra e sotto, e comunque andrà girata qualche volta nel corso delle ore necessarie. Per la pasta lunga tipo tagliatelle, si possono usare gli appositi stendini, anche improvvisati, ricavandoli ad esempio da mazze di scopa. L’essiccamento dura uno due giorni, le condizioni ideali sono di bassa umidità. Riponete poi in sacchetti chiusi, dura per mesi. Anche questo metodo non è adatto alla pasta ripiena, perché la farcia inumidirebbe la sfoglia, oltre a contenere ingredienti che non si seccano e andrebbero a male.

 

SBOLLENTARE

  • Questo è il metodo perfetto per la pasta ripiena. Far bollire l’acqua con un po’ d’olio, immergere la pasta e scolare appena viene a galla. Mettere ad asciugare su un panno ben inumidito, poi conservare in frigo in un contenitore forato, e comunque consumare in un paio di giorni.

 

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Nadia Maffioli

Una mamma pazza con tante idee per la testa, tanti hobbies dove metto tutto il mio amore e passione, tra cui la cucina !!!

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